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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/01/2011  -  stampato il 05/12/2016


Umbria: Zaffini (fli) esprime solidarieta’ per l’agente aggredito a capanne

Perugia, 20 gen - “Chi difende i difensori? E’ questa la domanda che pone il segretario del Sinappe Umbria e che faccio mia, in riferimento alla recente aggressione all’agente di polizia penitenziaria presso la struttura detentiva di Capanne". Il presidente del gruppo consiliare di Futuro e libertà Franco Zaffini esprime la ppropria solidarietà all'agente aggredito ed alla polizia penitenziaria.“Esiste in Italia – afferma Zaffini – una categoria di politici e intellettuali benpensanti, per lo più di sinistra, che si indigna di fronte al disagio dei detenuti, che non esita a puntare il dito contro le forze di polizia operanti all’interno dei penitenziari, incuranti delle pesanti difficoltà in cui sono costretti a svolgere il proprio lavoro. La stessa solerzia che si ha nei confronti dei detenuti, infatti, non si ha quando ad essere vittima di un sistema, evidentemente carente, è un operatore della sicurezza”. Zaffini esprime la propria solidarietà a una categoria delle forze dell’ordine che ritiene essere "tra le più vessate, nel problematico quadro che investe tutto il comparto della sicurezza”.

“C’è mancanza di attenzione e tutela nei confronti di questi lavoratori a tutti i livelli – sostiene – dalle amministrazioni locali, che non ottemperano alle proprie competenze, al Governo centrale che, anziché avere un riguardo particolare, come ci si aspetterebbe da un esecutivo di centro destra, continua a tagliare su organici e risorse”.“Le forze dell’ordine – aggiunge Zaffini – rappresentano più di ogni altro pubblico ufficio lo Stato su tutto il territorio nazionale e prestano un servizio per i cittadini, a difesa dei diritti e della incolumità”. “Chi difenderà, quindi, i difensori? – conclude - se gli stessi rappresentanti delle istituzioni non prestano attenzione al comparto della sicurezza e della difesa”
 

 

Fonte: agenparl.it