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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/01/2011  -  stampato il 01/09/2014


Busta paga Polizia Penitenziaria, da gennaio 2011 si cambia

Sono 40.000 i dipendenti del Corpo di Polizia Penitenziaria che dal 1° gennaio 2011 sono passati alla gestione stipendiale diretta del MEF, secondo le linee guida stabilite dalla legge finanziaria, e riprese dal provvedimento di legge del luglio scorso, sul cedolino unico.Il progetto del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, realizzato dall’Ufficio per lo Sviluppo e la Gestione del Sistema Informativo Automatizzato, ha realizzato la migrazione della elaborazione delle competenze fisse e continuative e componenti accessorie verso l’applicativo SPT – Servizi Personale del Tesoro gestito dal MEF – a decorrere dal 1° gennaio 2011. Il progetto incide profondamente dal punto di vista tecnico-specialistico e organizzativo sui modelli amministrativi.Tutte le informazioni di natura giuridica che concorrono alla formazione del trattamento economico continueranno a risiedere nei sistemi informativi dipartimentali gestiti dall’Ufficio per lo Sviluppo e la Gestione del Sistema Informativo Automatizzato del DAP. Ciò significa che i carichi di lavoro dell’Ufficio giungono a una loro trasformazione, a una qualificata evoluzione dei processi informativi verso un prodotto finale sempre più tendente al supporto gestionale in favore dell'alta dirigenza e del governo dell'Amministrazione.L'attività ha comportato il coinvolgimento di risorse, di strutture e di specialisti di due Ministeri, Giustizia ed Economia e Finanze, e grazie al lavoro coordinato dei gruppi di lavoro, in meno di un anno dal varo della Norma, ha conseguito il risultato di transitare al MEF la gestione del trattamento economico del personale del Corpo di polizia penitenziaria adottando contemporaneamente anche la procedura telematica del c.d. “Cedolino Unico”, vera grande e complessa novità per tutto il personale dipendente di tutte le Amministrazioni dello Stato.Il passaggio al MEF del trattamento stipendiale, fisso ed accessorio, per il personale del Corpo di polizia penitenziaria è (fra le Forze Armate e le Forze di Polizia) il primo valido esempio nazionale di gestione totalmente automatizzata per via telematica delle competenze economiche con l'adozione di processi elaborativi che tratteranno corposi ed enormi volumi di dati complessamente formati. Il processo e lo sforzo profusi nel progetto costituiranno ampia base di partenza per lo sviluppo di altre analoghe iniziative che dovranno essere intraprese dalle altre Amministrazioni di Sicurezza dello Stato, Forze Armate e Forze di Polizia, per l'uniformità alla legislazione di recente introduzione, con sensibili e conseguenti riduzioni dei tempi tecnici di realizzo e di spesa conseguenti.
In ambito informatico un progetto di migrazione rappresenta uno dei massimi gradi di complessità organizzativa, dovendo garantire continuità del servizio e indispensabile certificazione e sicurezza dei dati (coerenza, congruità e solida rappresentazione fedele della realtà del momento in cui si sono formati). La natura dei dati trattati rappresenta un ulteriore grado di difficoltà. Il progetto è tra stato oggetto di intensa e fruttuosa cooperazione di due Ministeri – Giustizia ed Economia e Finanze che hanno cooperato con secondo schemi e con procedure cooperative impostate a moderni criteri di lavoro improntati all'efficientismo ed alla celerità del risultato. É facile immaginare l'aumento esponenziale della complessità stessa, essendo stati interessati aspetti modificativi di procedure amministrative e di modelli organizzativi profondamente diversi per scopo e per funzionalità.
Il successo dell'intero impianto di progetto è stato conseguito senza attingere ad un aumento delle risorse umane ed economiche già disponibili, nel solco delle linee di morigeratezza e di frugalità stabiliti dai programma di Governo, investendo – invece – nella valorizzazione delle competenze tecniche e gestionali del personale-dipendente pubblico, e riducendo al minimo essenziale il ricorso ai consulenti di supporto solo nella delicatissima fase di sviluppo del software.
Sul versante del DAP, il progetto, nato operativamente con la nomina del gruppo di lavoro costituito con Atto formale del Capo Dipartimento del 30 novembre 2009, è diventato operativo con il trasferimento della gestione stipendiale del trattamento economico fisso ai primi giorni del mese di dicembre 2010, ed il favorevole superamento del test di controllo sulla correttezza e per la coerenza dei dati relativi alla componente accessoria sempre a cura del MEF l'11 gennaio 2011, dopo ultimi aggiustamenti tecnici resisi necessari in conseguenza delle specifiche direttive impartite dal MEF mediante la circolare definitiva sul cedolino unico emanata solo il 22 dicembre 2010.
Al primario obiettivo di migrazione della elaborazione delle componenti stipendiali si è aggiunto – in fase d'itinere del progetto - anche l'obbligo, e dunque la necessità, di adottare il modello di busta paga definito “Cedolino Unico”; infatti in conseguenza del disposto di cui all’art. 2, comma 197, della Legge n. 191 del 23 dicembre 2009-Finanziaria anno 2011 (che si inquadra nella strategia di dematerializzazione e semplificazione dei processi della Pubblica Amministrazione) a partire dal Gennaio 2011 i dipendenti delle Amministrazioni servite dall'Articolazione Servizi Personale del Tesoro (SPT) del MEF potranno visualizzare in un’unica busta paga le competenze fisse e accessorie spettanti, scaricando e visualizzando i dati di competenza a mezzo di una semplice interrogazione possibile da qualunque pc connesso alla rete Internet.

Fonte: polizia-penitenziaria.it