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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/01/2011  -  stampato il 10/12/2016


Prima notte nel carcere di Rebibbia per Cuffaro

ROMA - Prima notte in carcere a Rebibbia per Salvatore Cuffaro, costituitosi ieri dopo la condanna in via definitiva dalla Cassazione a sette anni per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e violazione del segreto istruttorio. «Voglio affronatare il carcere con tranquillità», avrebbe detto l'ex Governatore della Sicilia, presentandosi agli agenti penitenziari. E la prima notte da detenuto sarebbe stata «serena», secondo le prime indiscrezioni filtrate dal carcere. Ieri matina, dopo essere andato in Chiesa in attesa della sentenza, pregando in una chiesa vicino alla sua centralissima abitazione al Pantheon, ha subito reso noto di voler rispettare la legge e le decisioni del tribunale, «sono stato un uomo delle istituzioni e ho un grande rispetto della magistratura che è una istituzione».La sentenza della Corte di Cassazione ha confermato per Cuffaro la condanna emessa dai giudici della Corte d'Appello di Palermo, che lo avevano ritenuto colpevole di avere informato- attraverso l'intercessione dell'ex assessore dell'Udc Mimmo Miceli- il boss di Brancaccio Guttadauro della presenza delle microspie piazzate dal Ros nella sua abitazione.Cuffaro, per effetto della sentenza definitiva, perde anche il seggio da senatore a Palazzo Madama al quale era stato eletto nel 2008, quando si candidò come capolista dell'Udc in Sicilia. Potrebbe però seguire il precedente di Cesare Previti ed evitare la decadenza, presentando spontaneamente le dimissioni dal Senato. Nel caso di dimissioni, l'aula del Senato sarà chiamata a votare, così come avvenne per Previti. A palazzo Madama dovrebbe subentrare a Cuffaro Maria Giuseppa Castiglione.

Fonte: la stampa