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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/01/2011  -  stampato il 11/12/2016


Caso Cucchi, Sappe: agenti penitenziari non sono vilenti, basta con tesi manichee

Roma,"Il rinvio a giudizio di 12 persone, tra le quali tre appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, non e' una sentenza di condanna. Attendiamo dunque con serenita' gli accertamenti della magistratura". E' il commento di Donato Capece, segretario generale del Sappe, alla notizia dei rinvii a giudizio da parte del Gup di Roma sulla morte di Stefano Cucchi."Ricordo - scrive in una nota - che la rigorosa inchiesta amministrativa disposta dal Capo del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria Franco Ionta sul decesso di Stefano Cucchi ha escluso responsabilita' da parte del Personale di Polizia penitenziaria, in particolare di quello che opera nelle celle detentive del Palazzo di Giustizia a Roma". Secondo Capece, "a piazzale Clodio la Polizia Penitenziaria ha lavorato come sempre nel pieno rispetto delle leggi, con professionalita' e senso del dovere. Ci auguriamo che anche gli approfondimenti giudiziari confermino questa nostra convinzione. Ci sicuro rigettiamo ogni tesi manichea che ha associato e associa piu' o meno velatamente al nostro lavoro i sinonimi inaccettabili di violenza, indifferenza e cinismo".

 
 
Fonte: libero