www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/02/2011  -  stampato il 05/12/2016


Il Sappe: "Nessuna violenza degli agenti nel carcere di Parma"

«L'articolo apparso oggi su alcuni quotidiani sul conto del detenuto Pasquale Condello ci lascia molto perplessi per il contenuto e per le non troppo velate accuse che sembrano rivolte alla gestione del carcere di Parma». Lo afferma, in una nota, Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria.  «Nell’articolo - aggiunge - s'ipotizza che il detenuto Pasquale Condello sarebbe vittima di un sistema di torture posto in essere all’interno del carcere di Parma, torture fatte con "piccole scariche elettriche sul suo corpo. Sebbene a basso potenziale, comunque in grado di alterarne lo stato di coscienza e la volontà di determinazione". Le affermazioni contenute negli articoli, frutto, sembrerebbe, di una denuncia fatta dall’avvocato, ci inducono, come sindacato, a dover dire che nel carcere di Parma, così come in tutti gli altri istituti di pena italiani, c'è il massimo rispetto della legalità e della dignità dei reclusi. Non ci risulta che nell’istituto penitenziario di Parma ci siano mai stati episodi di violenza, posti in essere dal personale di polizia penitenziaria o da chiunque altro vi presti servizio, nei confronti dei detenuti».  Secondo Durante, «non si può continuare a gettare fango gratuitamente su un’istituzione senza avere prove concrete di ciò che si dice o si scrive. Se qualcuno ha elementi precisi è opportuno che si rivolga all’autorità giudiziaria. Siamo noi i primi a chiedere verifiche immediate rispetto ad ipotesi che appaiono inverosimili, oltre che assurde, come l’uso di scariche elettriche contro i detenuti».

 

Fonte: gazzettadiparma.it