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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/02/2011  -  stampato il 05/12/2016


Michele Misseri ha paura di lasciare il carcere: "Mi uccido"

AVETRANA – Michele Misseri ha paura di lasciare il carcere. Una paura tale da fargli dire che se dovesse tornare libero troverebbe il modo di ritornare in cella, «oppure mi toglierei la vita». Una confessione terribile che il contadino di Avetrana avrebbe confidato al suo ex legale di fiducia, Daniele Galoppa. Una tendenza di autolesionismo riscontrato anche dal personale medico del carcere dove è rinchiuso dal 7 ottobre quando, dopo un’estenuante interrogatorio, fece trovare il corpo della nipote uccisa. Cosa possa terrorizzare Misseri, tanto da minacciare il suicidio o di compiere «un’altro delitto» per ritornare in carcere, lo potrebbe sapere solo colui che sino atre giorni fa è stato il suo confessore. Galoppa, appunto che non si da pace per quanto è successo. «Non so cosa abbia potuto influire su questa scelta», ha detto l’avvocato parlando dallo studio televisivo della trasmissione Mediaset, Quarto Grado. «Sono andato a trovarlo lunedì e ci siamo lasciati con le sue mani nelle mie mentre mi supplicava in lacrime di non abbandonarlo. Aveva saputo che non mi era piaciuta la sua mossa di scrivere a mia insaputa le lettere alle figlie e che avevo minacciato di rinunciare alla sua difesa e per questo mi disse che non aveva dormito per due giorni».Intanto i magistrati che indagano sull’omicidio di Sarah Scazzi non sembrano infastiditi da quest’ultimo colpo di scena della revoca dell’avvocato da parte di Misseri e si avviano alla chiusura delle indagini che dovrebbe coincidere con la data del prossimo incidente probatorio, con interrogatorio di Misseri, richiesto dalla difesa di Sabrina. Forse domani il gip Martino Rosati fisserà l’atteso appuntamento a cui potrebbe partecipare Concetta Serrano Spagnolo, mamma di Sarah. Sempre domani a Roma riprenderà l’esame irripetibile sui sette telefonini sequestrati in casa dei Misseri e di Ivano Russo, l’amico conteso dalle due cugine.

 

 

Fonte: lavocedimanduria.it