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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/03/2011  -  stampato il 06/12/2016


Roma-Ostia, un trionfo per Anna Incerti

E’ un’Anna Incerti da record quella che taglia vittoriosamente il traguardo della Roma-Ostia 2011 (27 febbraio): non solo la campionessa delle Fiamme Azzurre abbatte il suo personale sulla “mezza” (1h09’06”, 18” meglio di quanto segnato nella stessa gara – ma su un percorso diverso – nell’edizione di due anni fa), miglior prestazione europea stagionale e settima al mondo sulla distanza, ma si lascia indietro un’icona del mezzofondo internazionale come la portoghese Jessica Augusto, freschissimo oro continentale di corsa campestre ad Albufeira. Un successo maturato con una prova maiuscola sia sotto il profilo cronometrico (davanti ad Anna, nelle all-time italiane, è rimasta solo Maria Guida), grazie a ritmi decisamente intensi (passaggi di 16’07” al 5° chilometro, 32’32” al 10° e 49’03” al 15°: parziale che avvicina considerevolmente la MPN sulla distanza detenuta da Rosanna Munerotto con 48’47” dal ’91), sia sotto l’aspetto tattico. Si sapeva che la Augusto, bronzo a Barcellona sui 10000 metri in pista e accreditata di tempi sotto i 32’, avrebbe avuto dalla sua il vantaggio della maggior velocità di base sullo sprint finale: ecco perché Anna ha giocato d’anticipo, allungando al 18° chilometro con un’azione improvvisa che le ha fatto guadagnare una ventina di metri, ossia quel gap che poi la lusitana non è più riuscita a colmare giungendo al traguardo in 1h09’10”. Nettissimo il distacco inflitto alla terza classificata, la kenyana Wangari, che ha chiuso in 1h11’37”. Ora l’atleta della Polizia penitenziaria partirà per il consueto periodo di preparazione in altura, dal 28 febbraio al 22 marzo in Marocco, sull’altipiano di Ifrane: poi la palermitana tornerà in Italia e prenderà parte secondo i programmi alla Stramilano del 3 aprile. Prima di puntare con decisione sul massimo obiettivo stagionale, quello della maratona iridata di Daegu in agosto, dove Anna si presenterà forte del bronzo europeo di un anno fa a Barcellona (che forse si tramuterà in argento, nel caso sia ufficializzata la squalifica della lituana Balciunaite).

Il fine settimana dell’atletica ha offerto alle Fiamme Azzurre altri motivi di soddisfazione: innanzitutto l’atteso debutto con i nostri colori della martellista Silvia Salis, che ha subito riscritto con 68.48 il record sociale nella prova di Savona (27 febbraio), togliendolo alla collega Laura Gibilisco (60.99 nella sua prima apparizione in pedana, il 20 febbraio a Forlì). Poi un’altra “prima” stagionale di Zahra Bani a Foggia (27 febbraio), 54.12 nel giavellotto: e l’impegno di Tiziana Rocco, che tuttavia ha potuto effettuare solo un paio di lanci a Livorno a causa delle avverse condizioni atmosferiche (miglior gittata a 45.64).
Molto incoraggiante anche la puntata di Rossella Giordano nella 10km di marcia su strada a Genova (sempre il 27 febbraio): 47’18” per la campionessa astigiana, che ha portato a termine la gara valida per il “Trofeo Frigerio” sulla scia delle tre supertitolate cinesi Liu Hong (45’35”), Li Yanfei (45’41”) e Yang Minxia (46’54”).
Da ultimo va in archivio il ritorno agonistico di Valeria Roffino, dopo i problemi fisici invernali, in occasione dei Societari di San Giorgio su Legnano sul percorso del Campaccio: l’atleta biellese è giunta 14^ nella prova del cross corto (4km) con il tempo di 14’40”, piazzandosi non lontana dalle migliori specialiste italiane a dalle numerose atlete straniere tesserate per le maggiori società civili. Vittoria per Silvia Weissteiner (13’46”), sulla ruandese Claudette Mukasakindi (13’53”) e su Rosalba Console (13’56”, davanti all’altra quotata ruandese Angeline Nyiransabimana, 14’02”).

Fonte: polizia-penitenziaria.it