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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/04/2011  -  stampato il 06/12/2016


ENTRA IN CARCERE PER COLLOQUIO COL MARITO E DIVENTA DETENUTA PURE LEI.

E' andata al carcere di Como per un colloquio con il marito arrestato sabato scorso e ci e' rimasta: era ricercata da tempo dai carabinieri del Comando provinciale di Verona che la ritengono l'ideatrice della serie di rapine ai danni di almeno una ventina di gioiellerie messe a segno dalla banda bloccata nella trada mattinata di sabato scorso a Como Ponte Chiasso dove si stava accingendo a rapinare una Gioielleria. In quell'occasione, con un blitz, erano finiti in manette gli italiani Vincenzo Antonelli, 47 anni, e Massimo Bernardinello, 39 anni, entrambi di Vigevano e il 30enne albanese Anton Nicolli. All'appello mancava la moglie di Antonelli, Antonietta Vergas che gli inquirenti ritengono coinvolta a pieno titolo negli assalti a mano armata. Ieri la donna ha commesso la grave imprudenza di presentarsi al carcere comasco per un colloquio e sono scattate anche per lei le manette. I carabinieri di Verona attraverso una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche erano venuti a sapere di questa visita e hanno informato i colleghi comaschi che l'hanno attesa al varco per notificarle l'ordinanza di custodia cautelare. Stando alle risultanze investigative, la donna aveva il compiuto di scegliere gli obiettivi dove poi faceva un sopralluogo per individuare la presenza di telecamere e le vie di fuga. Una volta compiuta la rapina, i tre uomini le consegnavano il bottino mentre attendeva in auto per poi allontanarsi ognuno per strade diverse.