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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/05/2011  -  stampato il 09/12/2016


Detenuto ad Ivrea evade mentre visita madre malata accompagnato dalla Polizia Penitenziaria

Un detenuto italiano di 32 anni, con fine pena 2013, che scontava la condanna nel carcere di Ivrea e' evaso a Milano spintonando gli agenti che lo accompagnavano per una visita autorizzata alla madre malata. Ne da' notizia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe).

"L'interesse primario ora - continua Capece - e' partecipare attivamente alle ricerche in collaborazione con le altre Forze di Polizia per catturare il fuggitivo, ma questo episodio conferma ancora una volta le criticita' del sistema carcere e mette in luce sui gravi rischi per la sicurezza connessi ai servizi di traduzione e trasporto dei detenuti''. Capece sottolinea che ''nel 2010 ci sono state complessivamente 139 evasioni di detenuti a livello nazionale: 15 da istituti, 3 da soggetti ammessi a fruire di permessi di necessita' (come in questo caso), 38 da chi godeva di permessi premio, 3 di lavoro all'esterno, 12 da semiliberi e ben 68 sono stati gli internati che non sono rientrati dopo avere avuto periodi di licenza''.

Il segretario generale del Sappe torna a proporre con urgenza un nuovo ruolo per l'esecuzione della pena in Italia, che preveda circuiti penitenziari differenziati ed un maggiore ricorso alle misure alternative, e sottolinea l'importante ruolo svolto quotidiano dai Baschi Azzurri del corpo.

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