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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/05/2011  -  stampato il 05/12/2016


Il Ministro Alfano "condannato" per risarcimento danni per un incidente occorso ad un agente penitenziario

L'altra mattina il giudice di pace Maurizio Redeghieri ha condannato il ministro Angelino Alfano, in qualità di titolare del dicastero di Grazia e Giustizia, a rifondere le spese legali di 1.500 euro a una nota compagnia assicuratrice.

Tutto è iniziato con un incidente stradale, un tamponamento, di cui è rimasto vittima un agente di polizia penitenziaria di Treviso. Il danno al veicolo è di 200 euro e l'uomo presenta un certificato medico di 36 giorni per il classico colpo di frusta. In base a tale documentazione, la compagnia assicuratrice del tamponante rifonde 3 mila euro.

Il caso sembra chiuso. In realtà l'agente prolunga la sua malattia, portandola a 89 giorni. Lo Stato paga i giorni di assenza ulteriori e poi chiede alla compagnia di rifondere un maggiore importo, legato appunto al prolungarsi dell'assenza.

La società rifiuta: i certificati, sottolinea, non stabiliscono un collegamento tra il tamponamento e l'ulteriore malattia.

Scatta l'atto di citazione: l'Avvocatura di Stato trascina l'assicurazione in tribunale. La causa arriva sul tavolo del giudice di pace Maurizio Redeghieri. Che, dopo aver esaminato tutto il materiale presentato dalle parti, dà ragione alla compagnia.

La domanda del ministero - scrive il giudice nelle motivazioni della sentenza - è temeraria. Tre mesi di malattia a fronte di un danno materiale di soli 200 euro sembrano decisamente troppi. Le spese legali - 1.500 euro - vengono fissate pertanto a carico del soccombente, vale a dire l'Avvocatura dello Stato e quindi il ministero di Giustizia. E poiché a capo del dicastero c'è Angelino Alfano, è lui ad essere indicato nella sentenza come obbligato al pagamento.

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