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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/05/2011  -  stampato il 08/12/2016


Germania: 44 euro a notte per dormire in un ex carcere nazista.

Quattro ore e mezza di «carcere prussiano» a soli 44 euro. Sembra uno scherzo, ma invece non lo è: l'Hotel Stadt Hameln, in Germania, propone davvero un pacchetto speciale per i turisti che vogliono vivere l'esperienza della prigionia.

Ai partecipanti viene consegnata una t-shirt bianca a strisce nere e viene intimato di camminare in silenzio in fila per due fino allo stanzone comune, dove è servito un «menu del prigioniero».

Se vi sembra un'offerta turistica di cattivo gusto, aspettate di sapere dove sorge l'hotel: in un edificio che nel 1953 fu usato dai nazisti come istituto di pena. Secondo gli storici, che oggi gridano allo scandalo, negli anni '40 in questo carcere sono morte ben 474 persone. Alcune in seguito a tortura, altre per le fatiche e la fame, altre ancora impiccate o fucilate dopo un tentativo di evasione.

Ci si può divertire in un luogo così? Si possono fare feste o organizzare eventi sul tema della carcerazione? Secondo gli storici del luogo, in testa a tutti Bernhard Gelderblom, la risposta è no. I parenti delle vittime e degli ex carcerati si sono dichiarati «arrabbiati e scioccati».

I gestori dell'hotel, invece, hanno detto di «non vedere nulla di male in una festa a tema».

Il caso dell'Hotel Stadt Hameln non è in realtà il primo: esistono, infatti, altri alberghi costruiti tra le celle di vecchie prigioni. A Lubiana, ad esempio, c'è il Celica, un antico carcere trasformato in un ostello da 20 celle, mentre a Stoccolma si può alloggiare al Langholmen Hotel, ricavato da un vecchio penitenziario. Anche in Italia c'è un ostello-prigione: è stato inaugurato nel 2008 a Biella.

Ma una domanda sorge spontanea: c'è un limite da non superare nel "turismo estremo"?