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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/06/2011  -  stampato il 11/12/2016


Detenuti protestano a Bologna e Reggio . Ormai siamo fuori limite massimo.

Colpi battuti contro le inferriate, coperte in fiamme. Il sindacato di polizia penitenziaria SAPPE : "Stanno finendo i soldi per l'acquisto di sapone e carta igienica"

Colpi battuti contro le inferriate a Bologna, qualche coperta in fiamme a Reggio Emilia: i detenuti protestano contro le condizioni di vita dietro le sbarre. ''Nel carcere bolognese della Dozza - spiega il segretario generale aggiunto del sindacato di polizia penitenziaria Giovanni Battista Durante - i detenuti hanno battuto a lungo contro le inferriate e le porte, provocando un rumore assordante che si sentiva anche dall'esterno del carcere. Subito dopo hanno iniziato a Reggio Emilia dove, dalle 20 a mezzanotte e mezza, in tre reparti detentivi hanno battuto contro le inferriate ed incendiato qualche coperta, provocando tanto fumo all'interno delle sezioni, dove la polizia penitenziaria è riuscita a mantenere il controllo". Motivo della protesta, da quanto è emerso finora, sarebbe stata la mancanza di acqua.

''E' evidente - commenta il Sappe - che questo clima teso desta non poche preoccupazioni tra la polizia penitenziaria, che
potrebbe trovarsi a dover fronteggiare situazioni molto difficili, in un momento di gravi difficoltà dovute alla carenza di uomini, mezzi e risorse economiche: mancano sempre 6.500 agenti a livello nazionale. Inoltre, da quanto è emerso
in questi ultimi giorni, oltre alle risorse per pagare straordinari e missioni alla polizia penitenziaria, per riparare i mezzi di trasporto e per mettere la benzina, stanno anche finendo i soldi per l'acquisto dei generi di prima necessità per i detenuti: carta igienica, sapone ed altro''.