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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/06/2011  -  stampato il 05/12/2016


Tenta di evadere durante traduzione, la polizia penitenziaria spara per fermarlo

Spettacolare sparatoria e inseguimento tra folla ieri mattina di un detenuto tarantino sfuggito agli agenti di polizia penitenziaria che lo scortavano all’ingresso del tribunale di Taranto. L’uomo che doveva prendere parte ad un processo che lo vede imputato di ricettazione, ha percorso circa duecento metri con le manette polsi quando il caposcorta che lo inseguiva ha esploso due colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio. Il rumore delle esplosioni hanno consigliato il fuggiasco a rallentare e farsi raggiungere dalle guardie armate che lo hanno immobilizzato. Tutta la scena è svolta sotto gli occhi di numerosi testimoni che affollavano la trafficatissima strada che dà accesso all’ingresso posteriore del palazzo di giustizia. I colpi di arma da fuoco e la concitazione dell’inseguimento, hanno creato del panico tra i passati che hanno cercato riparo dietro le auto parcheggiate. Alessio Sciannimanica, questo il nome del detenuto di trent’anni, è stato immobilizzato dai baschi azzurri e caricato nuovamente sulla camionetta da dove era sceso prima dell’udienza proveniente dal carcere di Castrovillari. Nel penitenziario cosentino Sciannimanica stava scontando una condanna per ricettazione ed altri reati contro il patrimonio commessi tra le città di Taranto e Catania, dove ha risieduto negli ultimi anni. Tutto si è svolto in pochi secondi. Al termine dell’udienza, il detenuto tarantino che è ora rinchiuso nella casa circondariale di Taranto, doveva essere trasferito al penitenziario di Turi, in provincia di Bari quando ha tentato l’avventato gesto.Nell’approssimarsi a salire sul furgone con uno strattone si è divincolato dagli agenti di scorta e si è dato alla fuga tra le macchine in transito. Immediatamente gli agenti hanno intimato l’alt, sparando due colpi in aria. Dopo un breve inseguimento piedi uno dei due agenti penitenziari è riuscito, con uno sgambetto, a mettere a terra fuggitivo che ora si trova in stato di arresto» . Uno dei tre agenti di scorta, dopo aver catturato l’evaso, ha accusato un lieve malore ed è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto per degli accertamenti. A Taranto Sciannimanica è finito sotto processo perché sospettato di far parte della famosa banda del buco specializzata nei furti seriali ai danni delle agenzie per le scommesse e dell’Aci. In Sicilia, invece, è imputato di riciclaggio di assegni rubati per trentamila euro.