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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/06/2011  -  stampato il 07/12/2016


Articolo Trapaniok.it : Non dimenticate Peppe Montalto.

“Non dimenticate Peppe Montalto”
28/06/2011
Le autorità sarebbero intenzionate a negare l’intitolazione del carcere di Alba all’agente ucciso dalla mafia. I colleghi protestano
Una protesta scuote le carceri italiane da nord a sud. La notizia della possibile mancata intitolazione del carcere di Alba all’agente Giuseppe Montalto, assassinato sedici anni fa dalla mafia a Trapani, ha generato durissime reazioni. Il sito della polizia penitenziaria è stato intasato da messaggi di protesta. “Ho conosciuto molto bene Giuseppe Montalto in quanto abbiamo lavorato insieme all’Ucciardo-ne”, scrive Francesco. “Negare l’intitolazione di un istituto penitenziario ad un servitore dello Stato che è morto per avere fatto fino in fondo il proprio dovere è una cosa vergognosa. Non voglio neanche pensare che i nostri colleghi caduti per mano della mafia possano essere così dimenticati”. “Chi non conosce la vicenda di Giuseppe Montalto non può farsi la benché minima idea di cosa significhi per un uomo cresciuto al sud, in una terra ad alta densità mafiosa, ribellarsi alla mentalità meschina ed odiosa della mafia”, scrive Edoardo. “Approvare la richiesta permetterà di ricordare, ogni volta che verrà nominata la casa circondariale di Alba, un grande uomo dello Stato che non si è piegato alla mafia”. “Non oso pensare - scrive un assistente capo - che l’intitolazione di un carcere ad un collega morto per mano mafiosa passi da un cavillo del genere”. Quello del carcere di Alba non è l’unico caso. Anche dalla casa circondariale di Cuneo è partita una richiesta. “Avevamo chiesto d’intitolare il piazzale antistante l’istituto a Giuseppe Montalto”, spiega Carmelo. “Abbiamo ottenuto la delibera dell’Ufficio toponomastico di Cuneo, ma ancora oggi l’amministrazione è totalmente assente”. Un disinteresse generale che amareggia gli agenti della polizia penitenziaria impegnati, giornalmente, nelle carceri italiane. C’è chi lancia una proposta provocatoria. “Tutti i comandanti, per solidarietà al collega Gerardo D’Errico ed al carcere di Alba - scrive un appartenente alla po-lizia penitenziaria - chiedano d’intestare qualcosa - un piazzale, una caserma, una sala convegni o altro - a Peppe Montalto. Cosicché tutte le carceri d’Italia possano perpetuare il ricordo del collega”.

tratto da www.trapaniok.it