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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/07/2011  -  stampato il 09/12/2016


Muore 12enne davanti al padre poliziotto penitenziario

Dramma sconvolgente per una famiglia che risiede da molti anni a Larino. Accompagnano il loro figlio 13enne A. M. a gareggiare allo stadio Lancellotta di Isernia, lui tesserato per la società sportiva Atletica Larino, terminano le fatiche podistiche, ben tre le specialità da esordiente da lui affrontate (600 e mille metri e il lungo) e dopo la classica doccia nello spogliatoio si risale in macchina per tornare a casa, all'incirca alle 18.30, però, percorrendo la statale 17, giunti all'altezza di Castelpetroso il ragazzo accusa improvvisamente un malore.

La situazione appare subito seria e i genitori, il padre è un agente di polizia penitenziaria e la madre una casalinga attiva nel mondo del volontariato, chiamano subito i soccorsi.

Il 118 impiega alcuni minuti per arrivare ma quando giungono sul posto è troppo tardi per salvare la vita al giovanissimo.

Tentano un trasporto disperato all'ospedale Veneziale di Isernia, ma l'ambulanza lo porta già cadavere.

Una tragedia assurda, specie per chi, come A.  dedicava in parte i suoi impegni proprio allo sport, avendo una idoneità medica per correre a livello agonistico giovanile.

In poco tempo la tristissima notizia ha fatto subito il giro di Larino, dove la famiglia è conosciuta e apprezzata.

Non è escluso che verrà disposta l'autopsia.