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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/07/2011  -  stampato il 06/12/2016


Niente letto e niente vestiti per un detenuto alto due metri e dieci centimetri.

 Non ha un letto adeguato, ne' vestiario e scarpe adatte alla sua stazza: due metri e dieci centimetri di statura ed una mole imponente. La sua condizione di vita e' insostenibile in un ambiente reso ancora piu' difficile dal sovraffollamento e dal caldo. E' la denuncia della presidente dell'associazione Socialismo Diritti Riforme, Maria Grazia Caligaris, sulla detenzione di un extracomunitario, originario della Mauritania, nel carcere Buoncammino di Cagliari.
L'uomo, prima ricoverato nel Centro Terapeutico in seguito a una crisi nervosa durante la reclusione nella colonia penale di Mamone (Nuoro), e' stato successivamente alloggiato in una cella con altri cinque detenuti. ''L'handicap dell'altezza - spiega Caligaris - rende di fatto la permanenza incompatibile con una struttura come quella di Buoncammino. Oltre all'impossibilita' di disporre di un letto adeguato alle sue dimensioni, che lo costringe a dormire rannicchiato o addirittura a terra, vi sono problemi legati sia all'uso degli spazi della cella sia a quelli
comuni, al vestiario, alle scarpe, e per l'alimentazione che dovrebbe essere adeguata alle necessita'''. Il detenuto, fa sapere l'esponente socialista, chiede di essere trasferito in un istituto del Piemonte, regione dove risiedono alcuni parenti.