www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/06/2011  -  stampato il 03/12/2016


D.M. recante il nuovo assetto organizzativo del Servizio Traduzioni e Piantonamenti: la montagna ha partorito un topolino.

Ogni volta sono tacciato di essere il solito sapientone super critico con i vertici del DAP. Ma quello che mi consola è che chi lavora all’interno delle carceri o dei Nuclei condivide il mio pensiero: ovvero il pensiero di uno che sta in prima linea e respira ancora la puzza di m….che esce dalle celle; qualche sindacalista nazionale questo afrore l’ha dimenticato ormai da tempo.

Aspettavamo con ansia il nuovo Decreto Ministeriale sul nuovo assetto delle traduzioni ma, come succede ogni volta, il risultato è stato deludente.
Innanzitutto vedo che  non è stato stabilito ma neppure demandato alle contrattazioni decentrate la possibilità di un turn over per il personale che presta servizio al NTP ovvero la famigerata rotazione al NTP tanto attesa dal personale turnista ma che mai si farà perchè ormai ci sono colleghi al Nucleo  da 14 anni è al Nucleo e non usciranno  mai da lì anche a causa di qualche sindacato che osteggia la rotazione in quanto ha paura di perdere gli iscritti, con buona pace degli agenti del SAT che vorrebbero staccare la spina e fare altre esperienze.
Non si parla di nuclei provinciali bensì solo di nuclei locali.  Ciò è assolutamente sbagliato. Infatti  l'esperienza ci insegna che  ci sono province  che hanno 3 - 4 istituti a volte distanti tra di loro anche 80 – 90 chilometri; in qualche altro caso c’è di mezzo il mare. E’ assolutamente necessario istituire ufficialmente i Nucleo Operativi Provinciali, peraltro con una figura di Commissario, comandante provinciale.
Nelle carceri dipendenti dal Nucleo Provinciale bisognerebbe istituire i sotto nuclei, 3 uomini per istituto a disposizione del Comandante Provinciale e  non i nuclei locali, ognuno con il suo mezzo ed il suo piccolo comandante.
Così il Comandante Provinciale del Nucleo potrà pianificare quelle traduzioni nelle carceri della sua provincia da fare con gli uomini dei sotto nuclei, senza movimentare uomini dalla sede provinciale e ciò è un risparmio per l’amministrazione penitenziaria che non deve mandare uomini e mezzi in carceri che distano parecchi chilometri di distanza, ma facendo fare le traduzioni o le visite agfli agenti del posto che ha a disposizione.
Risparmio di benzina, di buoni pasto, di straordinari di 100%.........
Ma questi sono discorsi un po’ difficile che i nostri dirigenti stentano a capire o metabolizzare perché non si avvalgono dell’esperienza degli attuali Coordinatori, MAI convocati a Roma per esprimere le proprie idee o per dare suggerimenti. Tutto deve nascere a tavolino, possibilmente in contrapposizione alle idee della periferia. Bella democrazia!!! Cosa cambia con quello schema di decreto? Nulla o quasi.
Deve essere prevista una rotazione di una percentuale del personale dei nuclei  ogni due o tre anni. Non è possibile che ci siano i padroni del pastificio che non vogliono uscire, che sanno quale traduzione conviene fare che “casualmente” si ammalano quando in quella traduzione "non si guadagna nulla". Io dico: Basta, con questo stato di cose! Ma chi mi ascolterà? Non sono un colletto bianco, anzi ho il colletto sporco di sudore e mi devo tenere la camicia tre giorni perché ne ho solo due….
 Ma poi che significa se il personale non basta si deve attingere al personale dell'Istituto? Perché, prima da dove lo si attingeva?
E i patentati D? Una volta c’erano dei limiti di età oltre i quali non ti concedevano di guidare i mezzi; oggi che ai Nuclei tutti i superstiti autisti hanno a volte 50 anni, non si scandalizza nessuno? E’ ora di andare in pensione e ancora guidano i mezzi con a bordo detenuti e colleghi? A chi avete dato la possibilità di prendere la patente a vostre spese? A nessuno perché soldi per queste cose non ce ne sono.
Potrei continuare ancora, ad esempio sul numero di agenti per le scorte, sui reimpieghi obbligatori, sul turismo giudiziario, sui capricci di alcuni giudici, ma oggi sono indignato e preferisco tacere.
 
Nuvola Rossa