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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/06/2011  -  stampato il 08/12/2016


Proposta di intestare il carcere di Alba a Giuseppe Montalto. Ma ce chi dice no!

Ha destato molto scalpore tra la polizia penitenziaria l’intervista rilasciata a targatocn.it (quotidiano online della provincia di Cuneo) dal Comandante della P.P. della Casa Circondariale di Alba Gerardo D’Errico, il quale ha chiesto al Ministero l’intitolazione della C.C. Alba al nostro eroe, caduto per mano della mafia: Giuseppe Montalto.
Una iniziativa davvero lodevole alla quale, pare non sia stata data ancora risposta, e da indiscrezioni pare che il nostro Ministero voglia negare l’autorizzazione con la motivazione che il Montalto non aveva mai fatto servizio ad Alba.
Io spero che si tratti invece solo di un ritardo burocratico o di un piccolo equivoco, perché se tali motivazioni fossero vere, tutti i sindacati uniti dovrebbero chiedere immediatamente le dimissioni del nostro Presidente del DAP.
Onestamente ho i miei dubbi che l’autorizzazione possa essere negata per tale banale motivo, in quanto non credo che esista una legge o una direttiva che dica di non intestare “qualcosa” una caserma, un piazzale, una sala convegno a qualcuno della pol pen deceduto, specie se tragicamente, altrimenti non ci spiegheremmo tutte le altre intestazioni, non ultima quella a Calogero Di Bona alla C.C. Pagliarelli (ma faceva servizio all’Ucciardone” ) una via a Valderice per Giuseppe Montalto (ma era originario di Trapani!) e potrei continuare così per decine di casi.
Il Comando Generale dell’Arma dei carabinieri, sarebbe stato onorato se dalla periferia fosse arrivata la proposta di intitolare una caserma ad un carabiniere caduto per mano della Mafia, mentre il nostro Dipartimento nemmeno risponde e il buon D’Errico si sbraccia e si indigna per questo, ed ha tutta la mia solidarietà.
Per dimostrarvi che è eventualmente una “cazzata” il fatto che Montalto non aveva mai fatto servizio ad Alba, vi invito a guardare la foto allegata all’articolo scattata a metà degli anni ’50 a Trapani, presso il Carcere della Colombaia, dove la sala convegno degli agenti era stata intestata a Rap Salvatore, l’agente di custodia ucciso durante una ribellione avvenuta presso il carcere di Milano San Vittore nel 1946; eppure non aveva mai fatto servizio a Trapani!
Spero che entro 48 ore sapremo la risposta ufficiale sul caso Alba, dal nostro Presidente del DAP, altrimenti ci resterà il dubbio che i nostri eroi vengono dimenticati in fretta e a qualcuno da fastidio commemorarli.

 Nuvola Rossa