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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/06/2011  -  stampato il 08/12/2016


Mentre si discute di intitolare il carcere di Alba a Montalto la nuova casa di relcusione di Favignana viene intitolata a Giuseppe Barraco.

 

Mi permetto di intromettermi in questo dibattito animato dal mitico Nuvola Rossa, che come sempre, sa toccare le giuste corde e rende piccanti gli argomenti penitenziari; ma devo fare un appunto nel passaggio in cui si “accusa” (si fa per dire) il Presidente Ionta di una certa mancanza di sensibilità verso l’encomiabile iniziativa del buon D’Errico, nel senso che pare non sia arrivata alcuna risposta in merito e che il cavillo sia determinato dal fatto che Giuseppe Montalto non abbia mai prestato servizio ad Alba. Personalmente non credo che si tratti di questo, in quanto ho tra le mani il decreto firmato da Ionta, che intitola la nuova casa di Reclusione di Favignana, che verrà inaugurata nel prossimo mese di settembre, alla figura dell’agente Giuseppe Barraco, ritenendo in questo modo di commemorare la figura di questo eroico agente, deceduto il 21 dicembre 1991 nella acque di Favignana, durante una operazione di servizio, nel tentativo di rafforzare gli ormeggi di una motovedetta durante un terribile fortunale.
Pertanto, dal 5 novembre 2010 la nuova C.R. Favignana è intitolata all’agente Barraco, anche se questo nobile gesto da parte del Presidente Ionta non è stato opportunamente pubblicizzato (e forse perché non è collaborato da un buon ufficio stampa).
Quindi, da semplice Commissario del Ruolo Speciale, Comandante di Reparto di un piccolo carcere, io penso che se il nostro Presidente Ionta ha avuto questa sensibilità, rispondendo in tempi brevi alla richiesta del direttore della C.R. Favignana, non vedo perché non debba avere altrettanta sensibilità nel rispondere in tempi brevissimi, positivamente, ad una richiesta che viene dalla periferia e che è fatta per onorare un caduto e tramandarne la memoria, al di la se abbia fatto meno servizio in quel luogo, cosa per me del tutto ininfluente ai fini della intitolazione.
Ho l’impressione che,  la stampa, abbia voluto sollevare pretestuosamente un polverone, al fine di oscurare quanto di buono ha fatto finora per noi della polizia penitenziaria (e quanto ancora ne farà, stando almeno a quanto lo stesso si è ripromesso di fare, annunciandolo pubblicamente) il Presidente Ionta.


Giuseppe Romano