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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/07/2011  -  stampato il 11/12/2016


L’ombra dell’illegalità si staglia sulla Bandiera dell’ISSP?

Con decreto del 5 giugno 2003 il Presidente della Repubblica ha concesso all'Istituto Superiore Studi Penitenziari l'uso della Bandiera nazionale. Si è trattato di un importante riconoscimento per il ruolo svolto dall'ISSP nell'Amministrazione Penitenziaria tanto che la cerimonia di consegna si è svolta in occasione della Festa del Corpo del 2003.

La Bandiera è stata consegnata all’allora Direttore dell’ISSP, la Dott.ssa Luigia Mariotti Culla, dalle mani del Presidente della nostra Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi (vedi foto).

Quindi non un “importante” riconoscimento, ma il “massimo” riconoscimento per il nostro Istituto Superiore di Studi Penitenziari!

Ma gli anni passano, cambiano i Direttori e le Bandiere si ingrigiscono.

Ecco quindi che il successore della Dott.ssa Luigia Mariotti Culla (che ha diretto l’ISSP nell’ultimo decennio, o quasi), il Dott. Massimo De Pascalis, ex Direttore Generale della Direzione del Personale e della Formazione, ex Capo della Segreteria Generale del DAP, spulciando nell’atto istitutivo dell’ISSP, il Decreto Legislativo 30 ottobre 1992, n. 446, si è imbattuto nei seguenti articoli:

Articolo 5 (Organi collegiali) - Gli   organi  collegiali  dell'Istituto  superiore  di  studi penitenziari sono il Consiglio di direzione, il Collegio dei docenti, il Consiglio d'istituto;

Articolo 6 comma 1 e 2 (Consiglio di direzione) - 1.  Il  Consiglio  di direzione è organo di decisione delle linee operative generali dell'Istituto e  provvede  alla  formulazione  dei programmi  e  dei  metodi  di insegnamento e alla scelta dei docenti, nonché alla approvazione dei programmi relativi  alle  attività  di cui  al  comma  2  dell'articolo  2.  Formula proposte al Ministro di grazia e giustizia per i  decreti  relativi  ai  piani  di  studio e programmi previsti dall'articolo 17, comma 1, lettera f), della legge 15 dicembre 1990, n. 395. 2.  Il  Consiglio  di direzione è composto dal Direttore Generale dell'Amministrazione  penitenziaria,  che  lo  presiede, dal   Vice direttore   generale,   dai   Direttori  degli  uffici  centrali  del Dipartimento,  dal  Direttore   dell'Istituto   superiore   di   studi penitenziari,  da  due  professori  ordinari  di  materie  giuridiche nell'ambito penale e criminologico nominati dal Ministro di grazia  e giustizia  e da sei rappresentanti del personale dell'Amministrazione indicati dai sindacati maggiormente rappresentativi del  Dipartimento dell'Amministrazione  penitenziaria tra il personale del Dipartimento appartenente ai quadri direttivi dell'Amministrazione  penitenziaria, oppure   tra   laureati   esperti  in  materie  giuridiche  o  socio-criminologiche.

Inoltre, l’organo in parola formula proposte al Ministro della Giustizia per i decreti relativi ai piani di studio e programmi previsti dall’articolo 17, comma 1, lettera f), della legge 15 dicembre 1990 n. 395.

Quindi un organo non da poco questo Consiglio di direzione, tanto che non è mai stato riunito. Perciò, sarà lecito oppure no domandarsi: da chi sono state prese le decisioni riguardo le linee operative generali dell’ISSP, i programmi, i metodi d’insegnamento, la scelta dei docenti, in tutti gli anni di attività dell’ISSP? Perché non si è rispettata la Legge che prevedeva un organo collegiale per prendere le decisioni importanti? Perché i sindacati più rappresentativi non hanno potuto indicare i sei rappresentanti del personale dell’Amministrazione? Perché?

Di sicuro non è il caso di sollevare dubbi rispetto alle decisioni prese per il bene dell’ISSP che, lo ricordiamo, in questi anni ha avuto accesso a milioni  e milioni di euro di finanziamenti dal Fondo Sociale Europeo, ma di certo siamo di fronte ad una “anomalia” bella e buona!

Potremmo anche essere di fronte ad una banale svista, comunque inaspettata da un Dirigente come la Dott.ssa Mariotti Culla, sempre molto attenta alle formalità ed apprezzato Dirigente del DAP, tanto che, dopo essersi accorto di questi articoli mai applicati che istituivano e regolavano le attività del Consiglio di direzione, l’attuale Direttore dell’ISSP, il Dott. De Pascalis, il 12 agosto 2010, indirizzava alle OO.SS., una lettera in cui manifestava “l’intendimento di procedere celermente alla costituzione del Consiglio di Direzione”.

Quindi, finalmente, dopo 18 anni (l’istituzione dell’ISSP è del 1992) giustizia è fatta?

Così sembrava, se nonché, fino ad oggi, il Consiglio di Direzione non si è ancora riunito nonostante siano passati diciannove anni (19) e nonostante sia andata farsi benedire anche la riunione tra Amministrazione e Sindacati, inizialmente fissata per il 24 novembre 2010, poi rimandata a data da destinarsi ed ancora da destinare.

Con quale spirito, ogni mattina, i nostri Commissari corsisti, devono rivolgersi a quella Bandiera quando rinnovano il loro senso dello Stato e rispetto della legalità?

Con quale spirito, quando se ne presenterà occasione, dovremo stringere la mano (sempre che abbiano manifestato l'intenzione di salutarci) ai nostri Dirigenti che per un ventennio si permettono allegramente di non rispettare la Legge?

Leggi anche: lettera Sappe 15 giugno 2011, Consiglio di Direzione ISSP

 

Luigia Mariotti Culla Massimo De Pascalis
Mariotti Culla, Ionta Mariotti Culla, Ionta