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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/07/2011  -  stampato il 09/12/2016


Lettera aperta al Presidente Franco Ionta.

Egregio Presidente Ionta, a distanza di 15 giorni dalla polemica scoppiata sulla intitolazione della C.C. Alba, alla memoria dell’assistente Giuseppe Montalto, assassinato dalla Mafia, Ella non ha ancora preso posizione e cioè non si è ancora degnato di fare almeno un comunicato con il quale comunica ai poliziotti penitenziari d’Italia che sta esaminando il caso e al più presto darà una risposta.
Non credo che in questi casi ci sia molto da riflettere, eppure il popolo penitenziario avrebbe preso questo comunicato come un segno di attenzione che tarda inspiegabilmente ad arrivare. A mio parere, e non si offenda per questo, ha perso un’altra occasione, forse la più importante, per dimostrare vicinanza al Corpo di Polizia Penitenziaria; altro che indossare la divisa per sentirsi parte di questo Corpo.
Lo dimostri davvero con questo gesto. Esca fuori dagli schematismi in cui lo hanno ingabbiato cattivi consiglieri rimandando a noi un’immagine che forse non è quella vera.
Emani una circolare dove invita tutti i direttori di carcere, ad intestare le sezioni detentive, i padiglioni, le carceri stesse a caduti per mano della Criminalità Organizzata, ai caduti del Corpo, cosicchè i mafiosi parlando di dove sono detenuti o scrivendo ai loro amici e familiari possano ripetere più volte al giorno: sono detenuto alla sezione Montalto……mi hanno trasferito all’isolamento… alla sezione Falcone…..sò che il vostro reparto ove siete detenuti si chiama adesso Borsellino……ecc… affinchè il nome dei nostri caduti o di persone che hanno dato la vita per lo Stato venga perpetuato e i delinquenti costretti a pronunciare il nome delle loro vittime.
Aboliamo quei nomi brutti o belli a seconda del punto di vista, dati ai reparti da direttori pseudo illuminati, tipo Sezione Egeo, Sezione Tirreno, Reparto Mari, sezione Gialla, 9^ sezione, 7^ sezione ecc. e intestiamo i nostri reparti a Giuseppe Montalto, Salvatore Rap, Germana Stefanini, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Luigi Bodenza, Calogero Di Bona e così via………….
Abbia il coraggio di innovare totalmente la toponomastica delle carceri così da lasciare un segno tangibile nella storia dei penitenziari italiani, altrimenti il suo sarà solo un nome, uno dei tanti presidenti del DAP che verranno presto dimenticati da un popolo penitenziario arrabbiato e stanco .

 

Nuvola Rossa