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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/07/2011  -  stampato il 10/12/2016


Interrogazioni parlamentari sul carcere dal 4 al 9 luglio 2011.

 

ATTO SENATO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05551
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 578 del 06/07/2011
Firmatari
Primo firmatario: FLERES SALVO
Gruppo: IL POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 06/07/2011
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
·         MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
·         MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 06/07/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05551
presentata da
SALVO FLERES
mercoledì 6 luglio 2011, seduta n.578
FLERES - Ai Ministri della giustizia, dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che numerose amministrazioni penitenziarie hanno comunicato l'esaurimento del budget destinato agli sgravi fiscali e contributivi per l'anno 2011-2012 previsti per l'assunzione di detenuti in base alla legge n. 193 del 2000 (legge Smuraglia);
premesso, inoltre, che:
il lavoro rappresenta un importante percorso di risocializzazione e di reinserimento per i detenuti;
la cosiddetta legge Smuraglia ha finora favorito e agevolato molti datori di lavoro, soprattutto cooperative sociali, che hanno ideato e realizzato specifici progetti che prevedevano l'inserimento lavorativo di numerosi detenuti;
premesso, infine, che tale lungo e difficile percorso che ha fin qui portato al recupero sociale, civile e professionale di moltissimi detenuti, i quali altrimenti, forse, sarebbero stati riassorbiti dal circuito criminale, rischia di essere vanificato dalla mancanza di sostegno economico,
l'interrogante chiede di sapere se i Ministri in indirizzo, di concerto fra loro, intendano intervenire con urgenza al fine di ripristinare il finanziamento previsto dalla legge n. 193 del 2000 stabilendo le modalità e l'entità delle agevolazioni e degli sgravi fiscali.
(4-05551)
ATTO SENATO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05566
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 580 del 07/07/2011
Firmatari
Primo firmatario: DI GIOVAN PAOLO ROBERTO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 07/07/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
07/07/2011
PARTITO DEMOCRATICO
07/07/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
·         MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 07/07/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05566
presentata da
ROBERTO DI GIOVAN PAOLO
giovedì 7 luglio 2011, seduta n.580
DI GIOVAN PAOLO, FERRANTE, DELLA SETA - Ai Ministri della giustizia e della salute - Premesso che:
come si apprende da organi di stampa nell'istituto penitenziario "Mammagialla" di Viterbo vi è una situazione di sovraffollamento estremo: la capacità dell'istituto, infatti, è di 444 posti mentre al momento vi sono 726 detenuti;
questa situazione è aggravata dal ridotto organico della Polizia penitenziaria che assieme alla cronica carenza di risorse finanziarie rende nulla la previsione costituzionale di recupero sociale del reo;
le centinaia di persone che risiedono nell'istituto penitenziario "Mammagialla" molto spesso sono private della possibilità di soddisfare i bisogni primari, il che mette a rischio la salute collettiva e la sicurezza stessa di quanti frequentano e vivono il carcere;
l'elevato numero dei detenuti e la mancanza di risorse umane ed economiche adeguate hanno causato il peggioramento delle condizioni di vita dei detenuti sia a causa della scarsità di attività ricreative, formative, scolastiche e lavorative, sia a causa dell'appesantimento dei ritmi e della qualità del lavoro per il personale di custodia e per quello sanitario, educativo e amministrativo;
a causa dei tagli alla spesa per la sanità le condizioni di salute sono peggiorate sensibilmente, in particolare: 1) le liste d'attesa (soprattutto per dentista, psichiatra e infettivologo) si sono allungate poiché le ore messe a disposizione dei medici sono poche rispetto al numero dei pazienti e alle loro condizioni di salute; 2) si registra l'assenza del dermatologo da oltre un mese; 3) l'équipe maxillo-facciale per il momento può garantire esclusivamente le visite ma non si può occupare delle protesi, poiché ancora non è avvenuta l'erogazione dei fondi; 4) a causa di una decisione presa dalla Direzione sanitaria non è stato possibile riattivare il servizio di odontoambulanza, che veniva gestito dalla SIMO e che in passato aveva risolto numerosi problemi legati alle malattie del cavo orale; 5) il SERT, presente con solo due psicologi, incontra serie difficoltà a seguire i detenuti tossicodipendenti e a selezionare quelli da inserire nelle comunità; 6) il reparto di medicina protetta dell'ospedale "Belcolle" di Viterbo, anche se molto efficiente dal punto di vista medico-sanitario, incontra grandi problemi di vivibilità poiché i pazienti non hanno la possibilità di socializzare, di telefonare a familiari e avvocati, di avere momenti di svago;
considerato inoltre che un gran numero di detenuti deve essere sottoposto a stretta sorveglianza per i frequenti tentativi di suicidio, i gesti di autolesionismo, gli scioperi della fame, che inducono a pensare che I'istituto, per le sue caratteristiche, non sia più adatto per accogliere detenuti con gravi disturbi psichiatrici o sanitari,
si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano al più presto adottare provvedimenti urgenti per la salvaguardia e la tutela della salute e della dignità umana degli ospiti dell'istituto "Mammagialla", prima che la situazione degeneri ulteriormente.
(4-05566)
ATTO SENATO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05579
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 580 del 07/07/2011
Firmatari
Primo firmatario: PARDI FRANCESCO
Gruppo: ITALIA DEI VALORI
Data firma: 07/07/2011
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA delegato in data 07/07/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05579
presentata da
FRANCESCO PARDI
giovedì 7 luglio 2011, seduta n.580
PARDI - Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e della giustizia - Premesso che:
risulta all'interrogante che l'amministrazione scolastica avrebbe tagliato cinque classi su 32 presso la sezione di Rebibbia l, sezione associata dell'Istituto di istruzione superiore "J. Von Neumann" di Roma, per l'anno scolastico 2011/2012;
di tali classi, tre sono classi terminali (una seconda classe del biennio della sezione dell'istituto tecnico industriale (ITIS), una terza classe dell'istituto per i servizi commerciali e turistici (IPSCT), una quinta classe della sezione dell'istituto tecnico commerciale (ITC), tutte e tre presso Rebibbia); le altre due sono costituite da una terza e una quarta classe della sezione ITIS di Rebibbia;
la circolare ministeriale n. 21 del 14 marzo 2011 per la scuola secondaria di secondo grado prevede che "Le classi terminali sono costituite in numero pari a quelle delle corrispondenti penultime classi funzionanti nell'anno scolastico in corso, al fine di garantire la necessaria continuità didattica purché gli alunni siano almeno 10 per classe";
secondo l'art. 12 del decreto ministeriale n. 331 del 1998, "Educazione permanente e istruzione per gli adulti", "per i corsi di istruzione secondaria superiore rivolti agli adulti si può derogare ai limiti numerici stabiliti dagli articoli successivi";
nelle classi terminali su elencate si avrebbero almeno 19 alunni per classe nelle 4 seconde classi richieste per l'ITIS, 16 alunni per classe nelle 2 quinte classi richieste per l'ITC: circostanza che di per sé dovrebbe comportare il ripristino immediato della seconda classe della sezione ITIS e della quinta classe della sezione ITC, perché corrispondenti a quanto previsto per tutte le classi terminali dell'istruzione secondaria di secondo grado. Per quanto attiene ai 6 alunni nella terza classe richiesta per l'IPSCT, la deroga contemplata dal citato decreto ministeriale fa rientrare anche questa classe nei parametri normativamente previsti per l'assegnazione delle classi;
la citata deroga rende applicabili, per le classi terza e quarta dell'ITIS sezione Rebibbia, i parametri di previsione degli iscritti (13 iscritti in ognuna delle classi terze); in ogni caso, è ragionevole considerare i dati non definitivi ed in progressivo aumento;
è opportuno ricordare che le carceri maschile e femminile sono strutture autonome l'una dall'altra, pertanto le classi delle sezioni carcerarie non sono assemblabili, poiché composte da soggetti reclusi in sezioni che non possono entrare in contatto, per ovvi motivi di sicurezza: gli alunni non possono dunque essere conteggiati in una sommatoria. Le classi dovrebbero pertanto essere assegnate tenendo esclusivamente conto del delicato intervento formativo e rieducativo, da assicurare a tutti i plessi e reparti in questione. La scuola in carcere rappresenta da anni un contributo indispensabile alle attività di recupero messe a disposizione dei soggetti reclusi,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della situazione descritta e se essa corrisponda al vero;
se non si ritenga necessario un protocollo d'intesa che stabilisca la peculiarità dell'insegnamento in carcere e preveda, così come per l'istruzione ospedaliera, una regolamentazione specifica per l'istruzione carceraria, che non può essere considerata, per la sua peculiarità, come rientrante nel più ampio pacchetto dell'istruzione per adulti, alla luce del diritto costituzionale all'istruzione, sancito dall'articolo 34 della Costituzione italiana.
(4-05579)
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/12580
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 496 del 06/07/2011
Firmatari
Primo firmatario: ZACCHERA MARCO
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 06/07/2011
Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 06/07/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12580
presentata da
MARCO ZACCHERA
mercoledì 6 luglio 2011, seduta n.496

ZACCHERA. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

è in corso una agitazione del personale della polizia penitenziaria impegnato presso il carcere di Asti che - in modo unitario e con un documento sottoscritto da tutte le varie rappresentanze sindacali - protesta per le condizioni di lavoro;

le predette rappresentanze sindacali lamentano il presunto disconoscimento di diritti sindacali ed il crescente sovraffollamento della popolazione detenuta che avrebbe raggiunto punte estreme pur con la presenza di solo 126 unità di personale rispetto alle 267 in organico;

tra i detenuti vi sono anche 137 persone sottoposte a regime ad alta sicurezza e 2 detenuti sono ritenuti affiliati ad Al Qaeda;

le rappresentanze sindacali dichiarano, in un documento inviato anche ai parlamentari piemontesi, che non si possono compiutamente svolgere i compiti di istituto in queste condizioni ed annunciano per il 7 luglio 2011 una giornata di protesta -:

quale sia la situazione presso il carcere di Asti e quali iniziative il Ministro intenda intraprendere per risolvere la situazione, se le difficoltà avanzate dal personale siano fondate. (4-12580)
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/12568
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 495 del 05/07/2011
Firmatari
Primo firmatario: FRONER LAURA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 05/07/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
PARTITO DEMOCRATICO
05/07/2011
PARTITO DEMOCRATICO
05/07/2011

Destinatari
Ministero destinatario:
·         MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 05/07/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12568
presentata da
LAURA FRONER
martedì 5 luglio 2011, seduta n.495

FRONER, GNECCHI e MIOTTO. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

l'articolo 9 dell'accordo di programma quadro concernente interventi per la realizzazione delle sedi e delle strutture statali e provinciali nella città di Trento, dell'aprile 2008, prevede che «il Ministero della giustizia si impegna ad utilizzare il nuovo carcere di Trento in modo da evitare il verificarsi di condizioni di sovraffollamento», avendo preso atto che il nuovo carcere di Trento è stato progettato per una capienza di 240 detenuti e che il limite di 240 può essere superato «esclusivamente per circostanze eccezionali ed imprevedibili e limitatamente al tempo strettamente necessario per superare l'emergenza»;

nel carcere di Trento sono al momento detenute 170 persone, una ventina delle quali da poco trasferite dal carcere di Rovereto in procinto di chiudere;

il 10 giugno 2011, durante la festa della polizia penitenziaria, che ha visto presenti il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria per Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, dottor Felice Bocchino, e il sottosegretario M. Elisabetta Alberti Casellati è stata paventata la possibilità del raddoppio della capienza massima del carcere fino ad arrivare a 480 detenuti;

secondo quanto riportato dalla stampa locale, la conferma del raddoppio sarebbe arrivata poi dalla direttrice dell'istituto, Antonella Forgione, che avrebbe espresso preoccupazione «perché una cosa è gestire una struttura con un numero ragionevole di detenuti pari a quello per il quale l'edificio è stato realizzato, un'altra trovarsi all'improvviso una quantità raddoppiata»;

attualmente il personale del carcere è di 113 unità, non sufficiente a gestire i detenuti presenti. Con il futuro trasferimento degli agenti di Rovereto si potrebbe arrivare a un massimo di 170, numero assolutamente insufficiente per gestire adeguatamente una struttura, da tutti, Governo compreso, riconosciuta come carcere modello, non solo per l'Italia ma per l'Europa intera e per la cui costruzione la provincia autonoma ha messo a disposizione ingenti risorse -:

se corrisponda al vero quanto riportato in premessa, sia in ordine al prospettato raddoppio del numero dei detenuti, sia in ordine ad una direttiva ministeriale inviata a questo fine alla direttrice del carcere;

quali urgenti provvedimenti intenda adottare affinché siano rispettati gli accordi stipulati con la provincia autonoma di Trento.(4-12568)
 

Damiano Bellucci