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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/07/2011  -  stampato il 04/12/2016


Chiudere una fase storica del Corpo

Nel blog di un piccolo segretario di un piccolo sindacato, leggo che bisogna dare un riconoscimento agli ispettori ex comandanti di reparto, e quindi “ chiudere una fase storica del Corpo”. Chiudere una fase storica è un grosso parolone usato nei tempi passati, a proposito di periodi che hanno insanguinato l’Italia o altri paesi; ad esempio chiudere la fase storica del terrorismo, chiudere la fase storica dell’Apartheid, tanto per fare due esempi.

Tale frase altisonante è stata usata per gli ex comandanti del Corpo, come se ci fossero state delle lotte, degli scontri di piazza, degli arresti, violenza ed altro che giustificassero in qualche modo una revisione storica di quel periodo.

Fino ad oggi si era parlato d’altro in quel blog; da qualche tempo ovvero da quando qualche ex comandante di reparto è arrivato (come ultima spiaggia) in quel sindacato, si ricomincia a parlare di promozione per meriti straordinari (ma quali? Quelli di aver fatto il proprio dovere in un determinato periodo storico? E allora ai vie brigadieri degli agenti di custodia che facevano i comandanti di reparto durante gli anni di piombo cosa gli avremmo dovuto fare? Una statua di marmo?) di nomine a cavalieri della Repubblica (quasi a compensare la mancata promozione a commissari). Basta, finitela! Siamo seri. Occupatevi dei veri problemi della polizia penitenziaria, occupatevi come sindacato (ma non vantatevene con i poliziotti penitenziari) del contratto dei poveri direttori degli istituti di pena (anche loro sono lavoratori e vanno difesi…….. ma non li difendere tu, caro segretario che ti vanti di essere un semplice poliziotto penitenziario) falli difendere ad altri…….occupatevi del FESI, della benzina che manca, dei mezzi che vanno in pezzi (fa pure rima!) della mancanza di donne in alcune carceri dove vengono sostituite regolarmente dagli uomini. Poi se vi resta tempo pensate anche agli ex comandanti di reparto molti dei quali all’arrivo dei commissari si sono dati ammalati, hanno tramato per “far cadere a mmare” (come si dice dalle mie parti nella Catalogna) i nuovi commissari, hanno denigrato i nuovi comandanti mal sopportando l’autorità di questi ultimi…… sono diventati quasi tutti sindacalisti (ma prima andavano dicendo: ne dovrebbero ammazzare uno al giorno di sindacalisti!....e mi fermo qui……………

Propongo di dar loro un premio: un bell’encomio solenne da parte del nostro Presidente Ionta, da incorniciare e affiggere in una parete, e un vitalizio così come si usa fare con i parlamentari, in modo da chiudere definitivamente con questa storia che sa di minestra riscaldata.