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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/09/2011  -  stampato il 04/12/2016


Arrivano i PAZZI...!

Sicuramente il dott. Ignazio Marino, illustre chirurgo di fama mondiale nonché Senatore della Repubblica, la sua commissione d’inchiesta sugli O.P.G., si sono intestati una giusta battaglia; l’indignazione per la reclusione di soggetti psichici in taluni ambienti non idonei, scarsamente igienici e poco dignitosi, l’aver toccato con mano, fotografato gli ambienti ha fatto conoscere agli italiani che nel loro Paese esistono anche (poche) strutture dove vengono rinchiusi i detenuti con problemi psichici; non giriamoci intorno: i PAZZI….si proprio loro i detenuti PAZZI, quelli che nella c.d. Società Civile si sono macchiati di delitti orribili per modalità di esecuzione e per efferratezza, talvolta delitti insensati commessi solo perché in preda ad allucinazioni, a schizofrenia o altro.

Certo, gli Italiani a sentire queste notizie si indignano commentando spesso: io li metterei in galera e butterei le chiavi…. Non facendo distinzione tra detenuti in grado di intendere e soggetti malati che più che rinchiusi andrebbero dapprima curati. Poi gli stessi Italiani che si indignavano, una volta eletti al Parlamento Italiano, girano le carceri e prendono talvolta la difesa di questi poveri detenuti costretti a vivere una detenzione indegna, dimenticando comunque che hanno di fronte soggetti psichicamente malati, oligofrenici, psicolabili, …insomma PAZZI (è una parola che al pari di NEGRO non si usa più poiché politicamente scorretta).

Ebbene, il risultato di tale commissione d’inchiesta è stato quello di far chiudere dei padiglioni dove erano ristretti questi detenuti problematici, con relativo trasferimento presso Istituti normali, talvolta non attrezzati a “curare” tali malattie, con tutte le conseguenze del caso.

Una delle conseguenze peggiori è quella di far aumentare esponenzialmente il numero di detenuti pazzi nelle c.d. carceri normali con aumento dei carichi di lavoro indovinate per chi? Per i soliti poliziotti penitenziari che lavorano al SAT, in prima linea nel contenere detenuti che se la fanno addosso sporcando i muri di escrementi, con altri che ripetono migliaia di volte al giorno sempre la stessa frase a voce alta, con altri ancora che stanno rannicchiati in un angolo della cella per ore e ore, e per giorni senza un perché, con detenuti che pretendono un menù particolare in quanto professano la religione ATZECA, con soggetti autolesionisti che si cuciono la bocca o con quelli che si piantano i chiodi in testa, con quelli che messi per prova in celle con altri detenuti vengono sottratti a forza al linciaggio a causa dei loro strani comportamenti, e potrei andare avanti ancora per un paio di pagine…..

Tutto questo crea un logoramento negli agenti che montano in servizio in sezione che porta inevitabilmente al certificato medico e come un cane che si morde la coda, i servizi vanno avanti accorpando i posti caricando di lavoro i superstiti che a loro volta si logoreranno ancora di più continuando così in un balletto infernale che rende difficile se non impossibile la gestione delle famosa risorse umane.

Quali provvedimenti prenderà il nostro DAP a parte quello di trasferire i pazzi in mezzo ai c.d. detenuti normali? Mi riferisco a provvedimenti in favore dei colleghi perché è facile emanare delle circolari sul benessere organizzativo per il personale, salvo poi distruggere tale benessere riempiendo di PAZZI le carceri già sovraffollate e con enormi problemi di non facile soluzione.

Ma è mai possibile che questa riflessioni vengano fatte solo da oscuri personaggi come il sottoscritto mentre non sfiorano le menti sopraffine dei nostri dirigenti? Forse perché non hanno ben chiaro di come si lavora in periferia?