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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/09/2011  -  stampato il 06/12/2016


Nuovo carcere di Gela: anche ad ottobre si puņ prendere un colpo di sole!

Sul giornale telematico Blog Informazione di Caltanissetta del 23 settembre leggo che il capo del Dipartimento di Polizia penitenziaria Franco Ionta ha assicurato che la struttura carceraria di Gela aprirà entro i prossimi 40 giorni.  Questo sarebbe il frutto delle proteste dei giorni scorsi dell’Osapp e del sindaco Fasulo e dell’impegno del garante per i detenuti Salvo Fleres e dell’onorevole Marilena Samperi.

Lo comunica al mondo intero il grande sindacalista Mimmo Nicotra, vicesegretario generale del sindacato di p. p. Osapp, che aggiunge: “In tempi brevi il Dap, come da noi richiesto, avvierà un interpello straordinario per il personale che vi sarà impiegato”.
Continua Nicotra: “Il provveditore della Sicilia, Maurizio Veneziano, ha quantificato l’organico del personale di polizia penitenziaria per Gela in 85 unità.

30 unità per Favignana, altre 85 unità per Gela… ma allora mi chiedo: il personale c’è? Abbiamo preso tutti un abbaglio? Certo è facile fare un interpello straordinario e togliere 85 unità da carceri che sono già in sofferenza di organico e mandarli a Gela, territorio ad altissima densità criminale. Ma dopo gli agenti chi arriverà? Gli educatori? Mi risulta che non ce ne sono in giro, moltissimi sono al DAP, tantissimi nei PRAP; certo se si avrà il coraggio di schiodarli dalle sedie e mandarli in trincea... (e che trincea!); un volta trovati gli educatori bisognerà trovare i medici e gli infermieri, anche pochi, tanto poi c’è il personale di polizia penitenziaria che si stressa per le proteste dei detenuti per le carenze dell’area sanitaria, ma facciamo finta che abbiamo trovato già 85 unità di P.P. alcuni dottori e qualche infermiere, un paio di educatori... manca  il ragioniere e 4 – 5 impiegati amministrativi, li facciamo arrivare dal Nord dove la mancanza di personale è evidente.

Infine ci vorrebbe anche un direttore, ma per quello non c’è problema, sono in tanti: se vi fate un giro al DAP e ai PRAP ne troverete tantissimi incollati alle sedie con la colla pattex mille chiodi... ah non si schiodano? Vebbè non c’è problema diamo l’incarico ad un altro direttore di un altro carcere due tre volte la settimana e abbiamo risolto il problema, tanto in Sicilia è la normalità che alcuni direttori abbiano il doppio incarico, talvolta in Estate anche il triplo incarico.

Però grazie a Nicotra e all’OSAPP (teniamo presente che si avvicina Ottobre il mese delle disdette e pertanto bisogna pubblicizzare la propria attività sindacale) il nostro Presidente Ionta ha assicurato che troverà le risorse.

Ci sono carceri come l’Ucciardone in cui la mancanza di personale è allucinante, ed i colleghi si sobbarcano 3 – 4 piani a testa e che avrebbero bisogno di rinforzi, tantissimi si trovano ammalati a disposizione della CMO per lo stress accumulato ed alcuni sindacati non hanno mai speso una parola per protestare contro questa situazione e non hanno protestato nemmeno quando il nostro nuovo Ministro ha visitato l’Ucciardone (che cosa solo l’8^ sezione, il fiore all’occhiello?) ma si preferisce fare della demagogia, pur sapendo quali e quante difficoltà sono legate all’apertura ex novo di un carcere. Demagogia che affonda le radici all’alba della decisione di effettuare un piano carceri che non tiene conto del personale tutto (non solo quello di P.P.), ma che comunque si continua a portare avanti credendo che per risolvere i mali del sistema penitenziario basti costruire nuove carceri. Bravo anche al vice segretario generale dell’OSAPP, specializzato nella risoluzione dei problemi della Sicilia Orientale. Sono pronto a scommettere  una Pizza formato famiglia con Mimmo Nicotra che il carcere di Gela non aprirà nemmeno entro il 2012. Però era importante annunciarne al popolo l’apertura alla vigilia del mese di Ottobre... mese  ingrato  per i sindacalisti per il superlavoro che dà..