www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/09/2011  -  stampato il 03/12/2016


Il Capo Minatore e i minatori. Ad ognuno il suo mestiere.

 Ho letto l'ultima lettera che il Capo del DAP ha inviato a Capece e la storia della corsa a chi stringe la mano per primo non mi ha convinto e rimango perplesso nel vedere negli ultimi tempi un capo del Dipartimento che improvvisamente si trasforma in un leader.
Ma nessuno ha notato che l'Amministrazione Penitenziaria, purtroppo, appare carente di persone che sappiano organizzare, dirigere, pianificare, controllare, motivare ed essere in grado di mettersi in relazione con il personale.
Le priorità del Capo - minatore non dovrebbero essere le corse a chi stringe la mano per primo o i blitz nelle miniere ma atti di coraggio e cambiamento, veri controlli sul corretto operato dell'attività amministrativa.
Forse sarebbe stato un atto di coraggio investire i soldi pubblici per la costruzione di un asilo nido, per l'aggiornamento professionale, anziché destinarli per la ristrutturazione (forse non necessaria) dell'ingresso del DAP, creato con pregiate lastre di marmo e pareti in boiserie. Sarei curioso di conoscere l'esatta somma impiegata per questa ristrutturazione da grand'hotel.
Non dimentichiamo che tutto questo accade mentre diversi penitenziari stanno cadendo a pezzi e dove albergano i roditori. Il Capo Minatore è anche lui un minatore e quindi si rende conto delle reali difficoltà a cui vanno incontro i suoi colleghi.
Dottor Ionta, comprendo la sua buona volontà e tutti i suoi sforzi ma lei non è un poliziotto penitenziario e io, pur aspirandolo, non sono un capo del dipartimento. Ognuno faccia il suo lavoro.

Il Conte di Monte Cristo