www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/10/2011  -  stampato il 10/12/2016


LA SOLITUDINE DEI NUMERI SECONDI. La condanna ad essere Beta.

 

All’inizio era Eratostene da Cirene, contemporaneo di Archimede,  che fu soprannominato Beta perché uno che ha la iella di nascere insieme ad un numero uno non può che essere un numero due.
 
La stessa sorte  è toccata, moltissimi anni dopo, a Gaetano Belloni detto Tano, il quale, dovendo correre insieme a Costante Girardengo, che arrivava sempre primo, non poteva far altro che arrivare secondo.
 
Ultimo esempio illustre di Beta fu Buzz Aldrin l’astronauta che avrebbe dovuto mettere per primo il piede sul suolo lunare ed invece, all’ultimo momento, la NASA gli preferì  Armstrong (pare che per questo Aldrin  forse soffrì della Sindrome dell’eterno secondo fino a sprofondare nell’alcolismo).
 
Ed infine, esempio molto (ma molto) meno illustre arriva Mister NO (il Signor B. dei poveri) che pur avendo iniziato come numero quattro o cinque, è finito inesorabilmente per diventare il Beta dei sindacalisti della Polizia Penitenziaria.
 
In realtà, l’eterno secondo non è un vero e proprio secondo per la numerazione cardinale, ma è secondo perché rincorre continuamente qualcun altro.
All’eterno secondo manca “il guizzo”, l’originalità, il genio del primo della classe. E, per questo rincorre, imita, copia.
Ci sono tantissime altre persone che, pur essendo il numero due (o il numero tre, quattro, ecc...) non sono “seconde” a nessuno perché (magari soltanto nel loro campo specifico) hanno comunque una leadership.
Per rimanere vicini al nostro eterno secondo, per esempio, c’è un suo segretario generale aggiunto che, pur rivestendo il secondo posto nella scala gerarchica ufficiale (peraltro in una fiction di gerarchia senza alcun riscontro democratico) non gli è affatto secondo perché ha la leadership della comunicazione (soprattutto quella web) dove, indubbiamente, possiede capacità e competenze di gran lunga superiori al nostro Eterno Secondo.
(Probabilmente, secondo noi, quel segretario generale aggiunto rimane “aggiunto” soltanto perché non gli interessa Roma...)
A Beta, invece, Roma interessa davvero tanto, soprattutto per i suoi salotti, le sue anticamere, le sue chiacchiere ed i suoi pettegolezzi.
Ma anche qui, ahimè, arriva sempre secondo, affannato per l’eterno rincorrere e con il fiato corto che gli impedisce di primeggiare nel gossip anche tra le Allegre Comari di Widsor.
Povero Beta... condannato per sempre alla
Solitudine dei numeri secondi !!!!
 
 
 
Orecchino al Naso