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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/10/2011  -  stampato il 04/12/2016


I detenuti a pane e acqua! E' solo questione di tempo

Io non voglio che pensiate che il mio amico Commissario Capo (mancato) ultimo in graduatoria sia un profeta, ma l’aveva previsto già da tempo, da almeno due anni, che di lì a poco ci sarebbe stato il crollo del sistema penitenziario. Il mio amico Commissario Capo (mancato grazie a Ionta e Alfano) dopo l’uscita di un articolo di stampa molto pesante per l’Amministrazione Penitenziaria, perché dei detenuti mafiosi erano arrivati in ritardo in udienza a causa della mancanza di benzina per i mezzi, l’aveva detto solennemente ai suoi collaboratori durante un briefing mattutino: “è solo questione di tempo; vedrete che non riusciremo più a portare i detenuti in udienza, sia per la mancanza di benzina sia per i mezzi guasti che non si possono riparare. Dobbiamo solo aspettare chi avrà il coraggio per primo, di denunciare questo stato di cose”.

E infine arrivò il momento. L’NTP di Sollicciano è collassato e la notizia è finita su tutti i giornali, senza però che i nostri politici, tutti presi da cose più importanti come il difendere Berlusconi ad oltranza e rifondare un partito che non è mai stato partito ma finzione televisiva (il PDL), salvo parlare a vanvera di apertura di nuovi istituti per combattere il sovraffollamento, si siano indignati più di tanto.

Ora arriva la notizia che sono finiti i soldi per i pasti dei detenuti a Bologna. Vedrete, arriveranno anche notizie di tetti crollati per mancanza di fondi per la manutenzione, di cancelli automatici rotti poiché non ci sono soldi per comprare i motori, di detenuti che protestano violentemente perché non lavorano e non sono curati perché sono stati ridotti i lavoranti e i medicinali scarseggiano in quanto nel capitolo non c’è una mazza, di ribellione dei colleghi che non partono per le traduzioni perché non ci sono soldi per gli acconti di missione. E infine si ritornerà al sistema Borbonico di dare ai detenuti il classico “pane ed acqua” e una razione di fave settimanale.

Vedrete, ci arriveremo purtroppo. E ci arriveremo perché in tutti questi anni la politica non ha prestato attenzione ai problemi delle carceri, perché è andata dietro alla Lega (che vuole tutti i delinquenti dentro così non danno fastidio ai lumbard), perché i poliziotti penitenziari essendo impiegati statali sono stati descritti come parassiti e quindi si potevano sobbarcare 8 posti di servizio a testa, tanto non fanno un c…….. che vadano a lavurà! La politica becera di questi ultimi anni non ha avuto il coraggio di svuotare le carceri e iniziare daccapo un percorso serio fatto di depenalizzazioni, di braccialetti elettronici, di pene alternative, di lavoro gratuito di pubblica utilità dove al posto dei soldi ti do lo sconto di pena ecc. Ecco, tutto questo ed altro non sono riusciti a fare, puntando invece sulla demagogia della costruzione di carceri nuovi senza assumere personale.

Il sistema prima mostrava le crepe; adesso è iniziato a crollare e sarà una discesa agli inferi, con problemi enormi, più di quanti ne affrontano giornalmente i miei colleghi nelle carceri periferiche dimenticate da Ionta, da Palma (e prima da Alfano) salvo qualche passerella di fine estate servita solo a fare confronti che non stanno né in cielo né in terra.

Che Dio ci aiuti.