www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/10/2011  -  stampato il 02/12/2016


Arriva l’iPhone 4S: panico al DAP, forse il prossimo telefono i dirigenti se lo dovranno pagare da soli

Apple supera brillantemente il primo test del dopo-Jobs. Era stato infatti boom di prenotazioni per il nuovo iPhone 4S e le vendite del 14 ottobre confermano il successo.

In poche ore dall'apertura degli ordini - decisa mentre in California si svolgevano i funerali di Jobs - solo all'AT&T, colosso statunitense delle telecomunicazioni, erano già arrivate oltre 200.000 richieste.

Panico al DAP!

Negli ultimi anni infatti quel geniaccio di Steve Jobs ha fatto lanciare alla Apple varie versione dei suoi prodotti più di moda, specialmente l’iPhone e l’iPad, Prodotti di moda e quindi di successo che hanno spopolato anche tra i Dirigenti del DAP. Per un po’ di tempo c’è stata anche una sorta di gara tra Largo Daga e Via Arenula fino a quando Ministro e Capo DAP si sono ritrovati a sfoderare i propri gioielli tecnologici come in un duello del far west. Ma non è stato solo un duello a due. Al DAP almeno sono in parecchi a non poter far a meno dell’iPhone, il telefono la cui batteria dura due ore e che ha migliaia di applicazioni “utili” da scaricare (caratteristiche queste che lo capite da soli che sono indispensabili per un Dirigente dell’Amministrazione penitenziaria).

Quando incontrerete un Dirigente del DAP, controllategli il suo telefonino e se è un iPhone, fatevi pagare almeno un caffè: quel telefonino infatti gliel’avete regalato voi con i vostri soldi pubblici.

Ma le mode cambiano e soprattutto questi maledetti guru del marketing della Apple continuano a sfornare versioni su versioni dei loro prodotti. Per rimanere al passo dei tempi le strade ora sono due:

1)  Far comprare dall’Amministrazione penitenziaria (cioè da noi in fondo…) un’altra partita di telefonini al passo coi i tempi, i famigerati iPhone 4S di prossima distribuzione, in barba a qualsiasi criterio di efficienza e risparmio dell’amministrazione pubblica (tanto non se ne accorgerà nessuno).

2)  Mettere mano al proprio portafogli e sborsare di tasca propria tutti quegli euro “duramente sudati”.

Panico al DAP…

Di questi tempi la prima opzione, con tutti questi "anonimi" che si aggirano per il nostro blog, potrebbe non passare così inosservata e la seconda è davvero dura da scegliere dopo che, per anni, ogni capriccio dei nostri Dirigenti è stato soddisfatto prontamente e tenuto debitamente nascosto.