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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/10/2011  -  stampato il 11/12/2016


Sindacati la cui la sede legale corrisponde all'abitazione del Segretario Generale...

Il sindacato dovrebbe tutelare gli interessi economici e professionali dei lavoratori. Questa definizione è generalmente accettata dalle varie scuole di pensiero. Resta da spiegare l'esistenza di sindacati che pur apparendo organizzati, nella realtà non lo sono.

Mi pare piuttosto difficile persuadere l'appuntato Caputo sulla genuinità di quei sindacati la cui sede della segreteria generale corrisponde ad un indirizzo di casella postale, la sede legale si trova a casa del Segretario Generale e i contatti telefonici avvengono da una stanza di circa 4 mq concessa in comodato d'uso.

Sarebbe curioso conoscere l’organizzazione interna di questi pseudo sindacati, vorrei verificare l'esistenza di un collegio dei revisori dei conti, dei probiviri e di un consiglio nazionale. Mi piacerebbe dare anche una "sbirciatina" alla presunta democratica gestione dei compensi derivanti dal tesseramento.

C’è anche l’annoso problema delle autoproclamazioni” in congressi inesistenti. Segretari Generali "attempati" e "onnicomprensivi", mai eletti democraticamente e che nel silenzio di tutti godono di tutti i privilegi della casta dei sindacalisti.

Infine, non posso non citare il sindacato che ogni fine anno si trasforma nell'azienda di penne e agendine. Ragazzi, è roba seria. Il sindacato del futuro è quello che regala la penna e l'agendina più bella.

Mi chiedo: "Laddove i diritti interni al sindacato non sono riconosciuti e realizzati concretamente, quale futuro professionale può immaginare un lavoratore penitenziario?"

 A voi lascio ogni opportuna riflessione sulla reale identità sindacale di questi furbetti del quartierino che, grazie ai vostri soldi e senza offrire alcun servizio, si permettono di vivere una vita da “nababbi”.

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