www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/10/2011  -  stampato il 07/12/2016


Sala Situazioni del DAP: qualcuno non la racconta giusta

Dal numero di settembre 2011 de “Le Due Città”: “La Sala Situazioni (che opera sotto il diretto controllo e impulso del Capo del Dipartimento) costituisce un circuito permanente informatico e telematico tra il DAP e le strutture periferiche attraverso la raccolta e l’analisi dei dati a scopo gestionale, informativo e di supporto decisionale. Il suo compito è quello di raccogliere, monitorare e analizzare i dati riguardanti le strutture periferiche nonché tutte le situazioni di criticità che si possono verificare all’interno degli istituti penitenziari attraverso appositi sistemi di catalogazione e memorizzazione ed adeguati software gestionali.”

Meno male che la Sala Situazioni c’è, verrebbe da dire… Ma allora com’è che i miei colleghi della matricola in vari istituti della periferia mi riferiscono che quotidianamente si verifica il seguente colloquio telefonico?

Ore 15 circa, Sala Situazioni – “Pronto? Volevamo sollecitare l’inserimento del dato della presenza dei detenuti nella vostra Casa Circondariale. Oggi non li avete ancora aggiornati”.

Matricolista – “Scusa collega, ma questo dato sulla presenza giornaliera dei detenuti, non ce l’avete già sulla banca dati AFIS?”.

Sala Situazioni – “Si, ma qui al DAP vogliamo il dato aggiornato!”.

Matricolista – “Ma il dato è aggiornato, praticamente in tempo reale. Ma voi non siete collegati all’AFIS?”

Sala Situazioni – “Non  lo so, io non lo so, faccio solo il mio lavoro, qui alla Sala Situazioni vogliamo il dato aggiornato sulla nostra applicazione dedicata alla rilevazione presenze detenuti.”

Matricolista – “Va bene, avrete le vostre buone ragioni, ma io oggi non ho fatto in tempo, ho pure altre cose da fare…”

Sala Situazioni - “Ti capisco, ma sai…”

Matricolista – “Ok, appena posso lo aggiorno.”

 

Ogni giorno questa tarantella si ripete in tanti istituti dell’Amministrazione penitenziaria perché sono tanti gli Uffici Matricola che non riescono a stare appresso alle richieste fameliche del DAP. Ed allora mi chiedo: ma a chi dobbiamo dare retta? Al Capo del Dipartimento che nella sua lettera sollecita i suoi subordinati a serrare le fila, per tenere il fiato sul collo del personale del DAP impiegato nelle ore pomeridiane, perché non riesce (il Capo DAP) a conoscere i dati per il corretto funzionamento della sua struttura, oppure dobbiamo dare retta all’articolo de “Le Due Città” che ci presenta il fiore all’occhiello dell’intelligence dell’Amministrazione?

Io mi fido dello sfogo del Capo DAP ed il dubbio che mi assale è che la rivista ufficiale dell’Amministrazione penitenziaria sia impegnata in una monumentale operazione d’immagine per presentare la nostra (la nostra?) Amministrazione migliore di quella che realmente è.

Se così fosse (il condizionale è d’obbligo con certe personalità) mi chiedo pure perché mantenere questo “carrozzone” di Rivista, quando non fa altro che prendere in giro il Corpo di Polizia Penitenziaria?

Le Due Città - DIREZIONE EDITORIALE:
Franco Ionta (non appartenente alla Polizia Penitenziaria), Emilio Di Somma (non appartenente alla Polizia Penitenziaria), Luigia Culla (non appartenente alla Polizia Penitenziaria), Enrico Ragosa (non appartenente alla Polizia Penitenziaria), Sebastiano Ardita (non appartenente alla Polizia Penitenziaria).

DIRETTORE RESPONSABILE:
Assunta Borzacchiello (non appartenente alla Polizia Penitenziaria)
 
FOTO SALA SITUAZIONI DAP