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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/11/2009  -  stampato il 05/12/2016


Caso Cucchi, una tragedia che, forse, si poteva evitare.

Caro diario,

mi ha molto rattristato la morte di questo ragazzo.

Ma perchè l'hanno mandato a Regina Coeli ? Era proprio così pericoloso da carcerazione preventiva?

Io non lo so... ma al corso durante le lezioni di procedura penale mi hanno insegnato che per la custodia cautelare c'era bisogno di gravi indizi di colpevolezza per reati che prevedevano un minimo di quattro anni di reclusione a condizione che esistesse pericolo di fuga, pericolosità sociale o pericolo di inquinamento delle prove.

Stefano Cucchi pesava 43 chili, era epilettico, tossicodipendente e molto, ma molto malmesso di salute...

Non sarebbero bastati gli arresti domiciliari ?

Purtroppo è morto e, oggi, come tante altre volte, stiamo qui a chiederci "Per chi suona la campana?".

Mi viene in mente una vecchia poesia e Hemingway...

Nessun uomo è un'isola,
completo in se stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.
Se anche solo una zolla
venisse lavata via dal mare,
l'Europa ne sarebbe diminuita,
come se le mancasse un promontorio,
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi,
o la tua stessa casa.
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell'umanità.
E dunque non chiedere mai
per chi suona la campana:
suona per te.

John Donne - Meditation XVII