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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/10/2011  -  stampato il 06/12/2016


Adotta un Radicale!

Leggo, con un po’ di stupore, che, a cura dei senatori radicali Poretti, Perduca e Rosasco, è stato presentato un disegno di legge affinchè i detenuti possano adottare un cane in carcere.

Gli stessi dichiarano “Sappiamo che nella scala delle priorità di quello che serve in un carcere questa non è in cima alle lista in istituti dove ormai manca tutto. Se non altro però questa sarebbe una piccola rivoluzione a costo zero che può aiutare alcuni detenuti a vivere meglio una pena che si trasforma spesso in tortura. Non solo, questa possibilità ha un enorme valore zooantropologico che punta a prevenire quello stato di malessere che si crea nel cane quando il legame uomo-animale viene bruscamente spezzato come nel caso di un arresto. Infatti, quando al cane viene a mancare una persona della famiglia cui faceva riferimento, entra inevitabilmente in uno stato di smarrimento, di perdita di sicurezza e di sofferenza che può anche peggiorare il suo carattere e le sue risposte agli stimoli esterni. La presenza di altri esseri umani a lui familiari non riesce del tutto a sopperire alla mancanza del “capo branco” e al conseguente disorientamento dell'animale” (…) Per un detenuto invece occuparsi di un cane serve a far emergere il senso di responsabilità (…)  Il disegno di legge lascia ai direttori degli istituti la possibilità di organizzare come credono questa opportunità in modo da facilitarne l’adozione senza porre vincoli se non quello di trasformare il tutto in una iniziativa saltuaria che vanificherebbe gli effetti benefici. Inoltre bisognerà dimostrare di essere i reali tutori dell’animale tramite l’attestazione di iscrizione del cane all’anagrafe canina. Ci si continua a dire che in campo carcerario non si può fare nulla perché mancano fondi, quello che noi proponiamo con questo disegno di legge non comporta l’esborso di un solo euro e per questo ci auguriamo che anche altri parlamentari vogliano fare loro questa battaglia di civiltà anche grazie alla sensibilità emergente, anche nel Governo, della necessità di un rapporto nuovo tra uomo e animale.”

A me, invece,  piacerebbe che qualche parlamentare presentasse un disegno di legge, affinchè ogni appartenente alla Polizia Penitenziaria possa adottare un Radicale, razza in via di estinzione, al fine di far capire loro che non vivono nel mondo dei sogni ma in un mondo reale.  I Radicali dopo una dura battaglia per l’amnistia e per migliorare le condizioni di vita carcerarie, portata avanti con veemenza da colui che è il simbolo per eccellenza della Rosa nel pugno, Marco Pannella, contro un Governo sordo ad ogni sollecitazione in tal senso (per non dispiacere alla “pancia leghista” adesso dichiarano che “ c’è una sensibilità emergente anche nel Governo!!!!”.

Proprio quel Governo che si dimostra insensibile ai problemi carcerari e verso le forze dell’ordine (lo testimoniano le numerose manifestazioni di protesta degli ultimi tempi); inoltre, non è assolutamente vero che l'operazione di adozione di un cane è a costo zero.

1° si dovrebbero costruire dei canili ( o a meno che non pensiate di mettere il cane in cella....)

2° chi si addosserà le spese veterinarie?,

3° chi si addosserà le spese dei pasti, dei croccantini e altro, visto che gran parte dei detenuti non ha nemmeno i soldi per comprarsi le sigarette o lo shampoo? E i soldi per i medicinali antiparassitari?

E’ vero questa operazione non comporterebbe l’esborso di un euro ma di centinaia di euro, che potrebbero essere stornate ad esempio per l’acquisto del gasolio per i ducato degli NTP.

Per viveve meglio la pena non è necessario adottare un cane, è necessario che il Governo non tagli i fondi per il lavoro intramurario dei detenuti, non tagli i fondi per l’acquisto di medicinali, non tagli i fondi destinati alla manutenzione degli istituti di pena e ai mezzi e servizi della Polizia Penitenziaria; per vivere meglio la pena c’è la necessità di una profonda riforma del sistema delle pene alternative ed il ricorso al carcere solo come extrema ratio, affinchè si possano dedicare tutte le energie delle figure presenti all’interno degli istituti, tese alla realizzazione del dettato costituzionale che ad oggi resta utopia…..altro che cani e gatti!