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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/11/2011  -  stampato il 04/12/2016


L’uomo della primavera della Polizia Penitenziaria

Leggendo i blog di qualche sindacato, o meglio le esternazioni a ruota libera di qualche soggetto, mi convinco sempre di più che avrei potuto fare il segretario nazionale di un sindacato della Polizia Penitenziaria; sicuramente lo avrei fatto meglio e avrei fatto meno demagogia e più fatti.

Proprio non riesco a immaginarmi certi individui che dall’alto della loro comoda poltrona sindacale, si permettono di sentenziare su tutto e su tutti, guidare con una bandiera in mano alla testa di qualche centinaio di iscritti, quella che dovrebbe essere ribattezzata come la Primavera della Polizia Penitenziaria… mah! Sono passate diverse primavere da quando questi signori che si divertono a massacrare chi lavora in carcere con mille difficoltà, nel nome della difesa dei diritti della massa di quelli che gli fanno le tessere (il maggior numero) dimenticando spesso che anche tra i graduati che lui critica, tra i comandanti c’è gente che ha in tasca la tessera del suo sindacato e che da anni lotta, ad esempio per il riallineamento dei Commissari senza riuscirci; e dire che lavora fianco a fianco con l’uomo della Primavera, a meno che anche lui o loro non abbiano un feudo inespugnabile... dimentica anche che molti direttori hanno in tasca la tessera del suo sindacato e perfino qualche Provveditore, cosa che viene sbandierata a destra e a manca come una vittoria, come punto di forza, come forma di pressione, da far valere nei confronti degli altri sindacati...

E’ vero ci sono direttori che forse non valgono come alcuni vecchi direttori, ma ci sono anche delle gran brave persone che vanno aiutate non attaccate a testa bassa solo per far piacere alla “pancia” della Polizia Penitenziaria; è vero ci sono Commissari Comandanti che forse agiscono duramente con il personale (e sicuramente vanno attaccati sindacalmente) ma ci sono Comandanti che guardano negli occhi il personale e capiscono immediatamente le esigenze, ci sono Comandanti che lottano a favore del personale, come se fossero dei sindacalisti, venendo anche rimproverati dai Provveditori per questo; ci sono Comandanti che vorrebbero finissero certi privilegi ma che si scontrano, guarda caso, con appartenenti a quel  sindacato che vorrebbe fare la Primavera (come quella di Praga?) e che sono inamovibili ed intoccabili proprio perché si sentono in una botte di ferro, tutelati ed incoraggiati a parlar male del direttore o del comandante se solo questi tentano di intaccare i “loro" privilegi, come ad esempio la rotazione al Nucleo; è giusto che c’è gente che è li da 17 anni, che si sacrifica, è vero, ma che guadagna qualche cento euro in più rispetto agli altri (quelli del SAT) che sono buoni solo per integrare le loro assenze e per  le traduzioni locali, mentre quelle “buone” quelle con gli straordinari, passivi, bollette, 100% sono appannaggio degli intoccabili che fanno capo al sindacato della Primavera di Praga...

In tutti i modi, gente invidiosa, piccoli individui falsi e velenosi più di un serpente a sonagli, stanno cercando di smascherare Nuvola Rossa, e in tal senso si susseguono telefonate al DAP, suggerimenti, lettere anonime, telefonate da e per il DAP e tutto finalizzato a cercare di far tacere una voce libera, finalizzato a far perseguire una persona influente nelle opinioni dei poliziotti penitenziari (si vede dai riscontri che hanno gli articoli e dai commenti).

Leggendo il blog di qualche sindacatino, sono convinto e sicuro che avrei potuto fare il segretario generale e magari mi sarei accontentato di guidare se non la Primavera, l’Estate della Polizia Penitenziaria.