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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/11/2009  -  stampato il 08/12/2016


Assegno per il nucleo familiare: da luglio in vigore i nuovi limiti di reddito

Dal 1° luglio 2009, al 30 giugno 2010 sono operativi i nuovi limiti di reddito entro i quali i lavoratori e pensionati hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare.

I nuovi limiti sono superiori del 3,2% rispetto a quelli del periodo precedente e sono rapportati al reddito degli interessati realizzato nel 2008.

Le nuove misure si applicano (anche ai rapporti di lavoro e ai pensionati del settore privato) dalla rata di pensione di luglio ed ai pensionati che hanno diritto alla prestazione viene inviata apposita comunicazione.

Ricordiamo in proposito che l’assegno per il nucleo familiare spetta per le seguenti persone:

• il richiedente stesso dell’assegno

• il coniuge non legalmente ed effettivamente separato

• i figli (legittinii, legittimati, adottivi, aflìliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, affidati) minori di età, e i nipoti, minori di età, viventi a carico di ascendente diretto

• i figli maggiorenni inabili che si trovano, per difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilita di dedicarsi ad un proficuo lavoro

• i fratelli, le sorelle, i nipoti collaterali del richiedente, minori di età o maggiorenni inabili, a condizione che siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano diritto alla pensione ai superstiti.

Ma per alcuni pensionati la situazione potrebbe presentarsi in modo diverso: L’INPDAP infatti, ha chiuso l’operazione “Red 2008” con la quale ha preso conoscenza dei redditi del 2007 e nello stesso tempo dei redditi 2006 con il risultato che con la rata di luglio chi ha diritto agli assegni in misura diversa rispetto al passato ha trovato nella rata di pensione il nuovo importo della prestazione o non lo ha trovato affatto nel caso in cui la prestazione sia stata perduta del tutto.

Nella fattispecie agli interessati è stata inviata apposita lettera con la quale si anticipa, a seconda dei casi, la revoca o la riduzione dell’assegno sulla base di redditi che ogni interessato ha comunicato a suo tempo ai centri di assistenza fiscale (CAF) o ai professionisti abilitati, ovvero in base ai redditi che all’INPDAP sono stati comunicati dal casellario centrale dei pensionati gestito dall’INPS.

Il materiale recupero dell’indebito maturato fino al giugno 2009, verrà effettuato dagli uffici a partire dalla rata di novembre 2009.

Nell’ipotesi che la situazione reddituale sia in realtà diversa da quella comunicata all’lNPDAlP gli interessati debbono informare la sede dell’istituto che ha in carico la pensione, delle variazioni di reddito (personale o familiare) che possono influire sul calcolo dell’assegno, portando con sé la certificazione reddituale (730, Cud, ecc) con la quale si possa dimostrare la reale situazione reddituale in modo da rivedere la posizione ce aggiornare di conseguenza la misura degli assegni in base alle nuove risultanze.