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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/11/2011  -  stampato il 07/12/2016


Alluvione Genova 2011: un classico del DAP, la destra non sa cosa scrive la sinistra

Nella più classica delle tradizioni del DAP, in occasione dell’alluvione che ha colpito la città di Genova nei primi giorni di novembre di quest’anno, il Capo e Vice Capo (in questo caso Simonetta Matone), scrivono l’uno in contraddizione dell’altro.

Simonetta Matone risponde al SAPPE che aveva chiesto di impiegare gli allievi Agenti di Cairo Montenotte nelle operazioni di protezione civile e sicurezza (leggi: Gli Agenti aiutino gli alluvionati):
"Pur rendendoci contro della drammatica situazione di emergenza che sta investendo la Liguria, non è ipotizzabile l’impiego degli allievi agenti nelle operazioni di soccorso, in quanto gli allievi non sono in possesso di una specifica preparazione in materia di protezione civile".

Nelle stesse ore…

Franco Ionta sul sito ufficiale della Polizia Penitenziaria: “…esprimo al personale di Polizia Penitenziaria la mia più sentita vicinanza e la mia gratitudine per l’esemplare comportamento che ha tenuto e sta tenendo in queste ore di allarme. Circa cinquanta uomini (in realtà meno di 30 ndr)  della Polizia Penitenziaria di Marassi ieri hanno ininterrottamente prestato il loro aiuto alla città, con generosità e senso di solidarietà che fa loro onore…”.

In pratica gli allievi Agenti che intanto a Cairo Montenotte, per usar una metafora, “stavan a guardar le stelle” in attesa della sede di assegnazione (che a tutt’oggi non è stata ancora data), non potevano essere utilmente impiegati perché non avevano la qualifica da “protezione civile”, mentre nelle stesse ore gli Agenti in servizio a Marassi aiutavano la popolazione e spalavano il fango nonostante non avessero un’adeguata preparazione in materia di protezione civile.

Quegli stessi Agenti, da più di un mese non più allievi, che rivestendo la qualifica di Agente di Polizia Giudiziaria avrebbero potuto essere ottimamente impiegati nelle attività di contrasto dei molti episodi di sciacallaggio nelle case, nei negozi e negli uffici dei quartieri devastati dall’alluvione. Siamo o no un Corpo di Polizia dello Stato, secondo a nessuno?

Orsù Signorie Loro, fate pace. Lavorate nello stesso corridoio, siete anche stati scelte dallo stesso schieramento politico… Perché non vi venite incontro e decidete insieme che cosa dire e cosa fare?