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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/12/2011  -  stampato il 05/12/2016


Ministro Severino: incremento organici Polizia Penitenziaria, misure alternative, forse braccialetto elettronico

"Il braccialetto elettronico è la misura che ha colpito di più chi ha ascoltato i miei vari discorsi. Ma non è l'unica misura alla quale ho pensato”. Così è intervenuta il Ministro della Giustizia Paola Severino in occasione della visita odierna presso il carcere del Buoncammino di Cagliari.

Accompagnata dal Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta, Severino ha illustrato le linee guida su cui intende intervenire per mettere mano all’emergenza carceri."Sto preparando un decreto, non posso entrare nei dettagli ora, sarebbe scorretto. Prima devo presentarlo al Governo".

Il guardasigilli però ha tenuto a precisare che "le misure cui sto lavorando sono la detenzione domiciliare, la messa in prova, forma che veniva utilizzata solo per i minori in alternativa alla carcerazione e che potrebbe essere tranquillamente estesa anche ai maggiorenni. Penso anche ad alcune forme di depenalizzazione che già sono state elaborate e studiate dalle commissioni che si sono succedute all'interno del Ministero della Giustizia. Queste sono certamente alcune delle forme alternative al carcere che terrò presenti e inserirò nel decreto".

Il braccialetto elettronico comunque rimane uno degli strumenti da utilizzare a patto che sia garantita “una seria e attenta verifica dei costi e cioè solo se i costi del braccialetto risulteranno inferiori a quelli della detenzione e soltanto se da un punto di vista tecnico esso sarà ritenuto adeguato alle esigenze di controllo e di monitoraggio - e poi ha aggiunto - Se a queste due domande dovessi ricevere una risposta positiva, allora il braccialetto potrebbe rientrare tra i vari mezzi alternativi alla detenzione”.

Gli organici della Polizia Penitenziaria sono stati un altro argomento affrontato dal Ministro che ha dichiarato: "È un impegno serio del ministero della Giustizia trovare le risorse necessarie ad affrontare il problema degli organici degli agenti di polizia penitenziaria.

Faremo di tutto per trovarle. I beni confiscati alla criminalità organizzata potrebbero rappresentare una fonte importante".

foto: sardegna24.net