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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/01/2012  -  stampato il 06/12/2016


Arrivano i pazzi 2: Codice Nero !

 

   Che i pazzi non dovessero stare in galera, ma in strutture particolari, tipo i Manicomi o i Manicomi Giudiziari, non doveva essere certo il Senatore Marino a venircelo ad insegnare. Certo però che un pregio ce l’ha: a questo porta l’impegno incessante e tenace su un problema politico, che avrebbe potuto essere l’eliminazione della disoccupazione, la lotta all’evasione, la lotta al caro benzina e invece, lui no; dopo una serie infinita di trapianti di fegato non ce l’ha fatta più ed è andato in Senato fissandosi con i manicomi giudiziari che così dal marzo 2013 chiuderanno.
   Già da oggi, con le prime avvisaglie ed ispezioni, veniva sollevato il problema di gestione di questi detenuti malati e solo chi lavora in prima linea a contatto con i detenuti sa quanto sia arduo gestire uno, due o più detenuti pazzi in un carcere.
   Ma voi che leggete il blog lo sapete cosa significa avere in un carcere medio, ipotizziamo 500 detenuti, 10 detenuti pazzi? Tutti gli sforzi della giornata sono fatti univocamente al fine di far trascorrere la giornata nel migliore dei modi agli agenti, tenendo calmi detenuti e agenti ed implorando i vari PRAP o il farraginoso DAP elemosinando un trasferimento. Pazzi anche aggressivi che non ci pensano due volte ad aggredire per una sigaretta o per un nonnulla; ma purtroppo, poverini, non ragionano.
    Questo è oggi il lavoro di un Commissario Comandante di Reparto (chiaramente quelli di periferia e non gli “eletti”).
   Il problema invece da adesso in poi è che a gestire il pazzo detenuto ci sarà l’agente di polizia penitenziaria, arruolatosi dal VFP1 con una cultura prettamente militare, mitigata da un corso all’acqua e sapone basato sulle teorie trattamentali e che poi verrà terrorizzato e costretto ad ammalarsi continuamente pur di non montare in quelle sezioni che verranno trasformate in INFERNO.
   Sapete perché lo penso? Perché conoscendo i nostri politici del passato (vedi tale Alfani o Alfano mi pare si chiamasse – che adesso è notizia di stasera ha indossato la casacca azzurra e sosterrà il governo Monti in Europa……mi viene proprio da ridere) non faranno nulla per creare delle strutture particolari dove accogliere questi soggetti. Cercheranno solo dei posti letto e l’attribuzione di un codice, magari il NERO, qualche ora in più per i medici e per gli infermieri, per gli psicologi e il gioco è fatto.
   Mi piacerebbe che il mio sindacato, il Sappe, il primo ed il più grande sindacato (purtroppo per gli altri) sfidasse il Senatore Marino a raccogliere il risentimento della Polizia penitenziaria e a fargli dichiarare quali sono i suoi proponimenti per arginare quello che a breve sarà un disastro.
    Da vecchio capo indiano ormai conto gli anni che mi separano dalla pensione (una volta era più facile si contavano i mesi) però ho una speranza ovvero che il Ministro Severino che già fin dall’inizio del suo mandato ha dimostrato vicinanza vera alla Polizia Penitenziaria, possa ascoltare la voce della base, anche la mia perché no, affinchè i detenuti pazzi abbiano una collocazione che non sia quella normale carceraria.