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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/02/2012  -  stampato il 02/12/2016


Revoche ed iscrizioni ai sindacati per l’anno 2012. Le prime considerazioni sui numeri e sulle percentuali.

Sulla base dei numeri forniti dal Ministero dell’Economia e Finanze, il Dap ha diffuso i primi dati associativi del 2012, numerici e percentuali, delle organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria.

Indubbiamente i dati sono largamente approssimativi e, altrettanto sicuramente, mancanti di numerose deleghe rilasciate negli ultimi mesi dell’anno, soprattutto quelle trasmesse nel mese di dicembre.

Nonostante tale consapevolezza, come mia consuetudine, vorrei provare comunque a fare una prima disamina a caldo dei dati, sia pure senza perdere di vista il fatto che si tratta di dati parziali e soggetti a cambiamenti.

Innanzitutto, in base agli elementi in nostro possesso, posso dichiarare con assoluta certezza che il Sappe ha mantenuto sostanzialmente inalterato il numero complessivo degli iscritti, rimanendo al di sopra della soglia dei diecimila aderenti.

E, comunque sia, anche soltanto in base ai dati provenienti dal Mef, il Sappe ha mantenuto al 30% la propria percentuale di rappresentatività.

Dal risultato complessivo delle iscrizioni, va detto che sono rimaste essenzialmente stabili anche le percentuali delle altre organizzazioni sindacali del Corpo.

Scendendo un po’ più nel dettaglio, però, vanno ad emergere alcune differenze sostanziali sotto il profilo politico, pur se non eccessivamente rilevanti sotto il profilo strettamente numerico.

In effetti sembrerebbe non esistere più una unica seconda forza sindacale giacché la Uil e l’Osapp contano entrambe poco più o poco meno di 4500 iscritti vantando ambedue una percentuale di rappresentatività di circa il 14%.

Stesso dicasi dei sindacati immediatamente seguenti tra i quali troviamo Cisl, Sinappe e Ugl, tutti e tre intorno al 10% di rappresentatività con poco più o poco meno di 3000 iscritti.

Altrettanto equivalenti, infine, cgil e cnpp con circa 2000 iscritti ed il 6% di rappresentatività.

Sempre premesso che, a seguito dei ricorsi che ciascuna organizzazione sicuramente farà le percentuali potrebbero subire variazioni, anche considerevoli, fotografando la situazione attuale si possono fare soltanto alcune limitate considerazioni.

In primis, il Sappe resta di gran lunga la prima organizzazione sindacale, sempre al 30% di rappresentatività, sempre con più del doppio degli iscritti della seconda organizzazione (osapp o uil) e sempre con più iscritti di cgil, cisl e uil messi insieme.

In secundis, l’osapp sembra non esser più, in assoluto,  il secondo sindacato del Corpo o, quantomeno, potrebbe dover condividere con altri la seconda posizione.

In tertiis, cisl, ugl e sinappe si sono appiattiti, più o meno, sugli stessi dati, come anche cgil e cnpp all’ultimo posto.

Ferme restando queste premesse, basate sull’analisi dei dati ufficiali al 1° gennaio 2012 comunicati dal Dap, voglio provare ad azzardare alcune previsioni all’indomani degli assestamenti successivi agli accertamenti delle iscrizioni non contabilizzate.

- Il Sappe dovrebbe arrivare a contare circa 10500 iscritti (e questo è un dato pressoché certo basato sui riscontri fatti dalla Segreteria Generale sulle iscrizioni trasmesse e non conteggiate);

- Tutti gli altri sindacati rivendicheranno il riconoscimento di un numero imprecisato di ulteriori iscritti che potrebbero non essere percentualmente proporzionati a quelli del Sappe;

- Ci potrebbe essere uno sconvolgimento delle percentuali di rappresentatività di tutte le oo. ss.

Sulla scorta di tali considerazioni, lo scenario prossimo venturo potrebbe anche essere, a mio avviso, il seguente:

Sappe 30-35 %, Uil 14-15 %, Osapp 13-14 %, Cisl, Sinappe, Ugl 9-10 %, Cgil, Cnpp 5-6 %.

Se le mie previsioni si dovessero rivelare azzeccate lo scenario politico-sindacale del 2012 potrebbe anche configurarsi con una tavolo diviso esattamente a metà: da una parte sappe e uil con il 50 % e dall’altra le sei organizzazioni più piccole con il restante 50 %.

O meglio – visti gli ultimi sviluppi – si potrebbero comporre tre tavoli con il Sappe che rappresenta il 35 % del personale , la uil che ne rappresenta il 15 % e i sei minori che rappresentano il restante 50 % del personale.

E se ciò dovesse verificarsi, non solo il tavolo esagonale non avrebbe più la maggioranza assoluta ma, laddove si dovesse sfilare qualcuno a seguito di probabili contrasti di campanile, finirà per essere un “cartellino” senza alcun potere contrattuale.

Non succede, ma se succede ...

 

I DATI UFFICIALI DEL DAP

A GENNAIO 2012

 
 

Sappe             9555               30%

Osapp            4644               14%

Uil                  4462               14%

Sinappe          3409               11%

Cisl                 3095               10%

Ugl                 2977               09%

Cnpp               2077               06%

Cgil                 1929               06%