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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/02/2012  -  stampato il 09/12/2016


Complimenti alla Uil per aver infangato anche il nome di Carolina Kostner

Carolina Kostner è una collega sui generis. Probabilmente non ha fatto un giorno di servizio effettivo all’interno di alcun carcere o sede dell’Amministrazione penitenziaria, ma attraverso i sui successi sportivi sta contribuendo a far conoscere le Fiamme Azzurre e il Corpo di Polizia Penitenziaria.

Si può essere d’accordo o meno sull’efficacia e l’opportunità di avere nei Corpi di Polizia e militari tutti gli atleti italiani di levatura internazionale costituendo, di fatto, l’unico possibilità che hanno questi atleti di “guadagnarsi da vivere” attraverso lo sport. Ma è innegabile che poi, quando li vediamo sul gradino più alto del podio e ascoltiamo l’inno nazionale, tutta la Nazione deve essere grata a queste persone “speciali”.

Carolina qualche giorno fa ha fatto suonare l’inno di Mameli ai campionati europei di pattinaggio artistico. Carolina ieri è su parecchie testate giornalistiche e web per essere stata accostata a presunti pestaggi nel carcere di Bolzano. A diffondere la notizia è l’organizzazione sindacale del “un colpo al cerchio e uno alla botte” la Uil penitenziari, che ha la pretesa di tutelare sia la Polizia Penitenziaria che il personale del comparto ministeri dell’amministrazione penitenziaria.

Un successo mediatico eccezionale, non c’è dubbio. Al collega sindacalista Eugenio Sarno vanno tutti i nostri complimenti per essere finalmente riuscito a far uscire una notizia con la sua sigla sindacale.

Ci chiediamo solo se la ricerca spasmodica di un po’ di visibilità debba essere portata avanti anche sulla pelle di Carolina Kostner e sulla pelle delle Fiamme Azzurre e quindi Polizia Penitenziaria…

Grazie Eugenio Sarno!

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