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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/02/2012  -  stampato il 04/12/2016


Ruoli tecnici della Polizia Penitenziaria: ma la UIL da che parte sta?

Dal blog di Eugenio Sarno (oops, intendevo dire della UIL) ho letto questa affermazione che mi ha davvero molto amareggiato: “Abbiamo ribadito il nostro fermo e convinto diniego a qualsiasi ipotesi di tagli agli organici dei profili del personale del Comparto Ministeri, confermando che una soluzione concreta, per salvaguardare le dotazioni organiche, sarebbe costituita dal transito del predetto personale nei ruoli tecnici della polizia penitenziaria.”

L’affermazione è sull’ultimo intervento del blog di Sarno (addirittura due in questo mese!) dopo l’incontro del Ministro Severino e il neo Capo DAP con le delegazioni sindacali della Polizia Penitenziaria nella Sala Livatino di Via Arenula.

Ma a che gioco giochiamo?

Io che con altri miei colleghi che da vent’anni mandiamo avanti la baracca dell’informatica, comprese le banche dati che reggono tutto il sistema penale italiano, dovrei accettare supinamente di farmi scavalcare da quel personale del comparto ministeri che “con i punti della Miralanza” è diventato Dirigente informatico senza conoscere un’acca di informatica e mettergli in mano addirittura i Ruoli tecnici della Polizia Penitenziaria?

Ma chi vuole fare fesso Sarno?

Altre dichiarazioni nello stesso intervento di Eugenio Sarno: “Intendiamo dimostrare, e non solo a chiacchiere, che noi siamo un Sindacato che sa ragionare oltre gli steccati del corporativismo e del settarismo. Noi intendiamo proseguire ad operare  per la salvaguardia degli interessi collettivi e generali,  ma intendiamo fortemente investire nella scommessa di una NUOVA Amministrazione : efficiente, efficace, attenta, disponibile e non nemica. Un'Amministrazione che includa e non escluda.”

Continuiamo così, continuiamo a dare in pasto pezzi della Polizia Penitenziaria al comparto ministeri. Non solo ci dobbiamo “accontentare” di non avere una Direzione Generale che diriga davvero il Corpo, ma dobbiamo pure accettare che i settori strategici della Polizia Penitenziaria (come la comunicazione e ufficio stampa) vengano fagocitati dal comparto ministeri e quando questo non è possibile dobbiamo pure accogliere a braccia aperte persone del comparto ministeri che fino ad ora ci hanno solo tarpato le ali, nella Polizia Penitenziaria?

NO GRAZIE!

Se c’è un settore che pure tra mille difficoltà ha saputo reggere e diventare un punto nevralgico dell’amministrazione penitenziaria, è quello informatico e se c’è una novità importante per la Polizia Penitenziaria negli ultimi anni, questa è l’introduzione dei Ruoli Tecnici della POLIZIA PENITENZIARIA!

…e ora dovremmo dare tutto in pasto al comparto ministeri in nome di un’amministrazione “che includa e non escluda”? “oltre gli steccati del corporativismo e del settarismo”?

E’ ora di finirla con questi doppi giochi! O si fa sindacato per la Polizia Penitenziaria o si fanno le moine ai vertici del DAP e del comparto ministeri!

 

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