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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/03/2012  -  stampato il 21/08/2017


La Giurisprudenza del Sappe

Che fossimo il primo sindacato di polizia penitenziaria lo sapevamo; che fossimo da sempre in prima fila a sostenere battaglie importanti lo sapevamo; che fossimo continuamente menzionati, per la nostra attività, dalla stampa e dai tg nazionali pure lo sapevamo. Ma che facessimo pure giurisprudenza, questo proprio non lo sapevamo.

E così ci siamo ritrovati, seppure inconsapevolmente ed indirettamente, a dirimere un imrtante dilemma che la Direzione di un istituto toscano aveva sottoposto al Provveditorato Regionale.

Messosi immediatamente al lavoro, dopo una accurata consultazione delle fonti normative e della giurisprudenza di merito, l’ufficio del P.R.A.P., investito del problema, ha trovato una soluzione a dir poco ingegnosa: anziché analizzare la fattispecie e dirimere i dubbi sollevati, ha “ripescato” un recente quesito che il nostro sindacato aveva posto all’Ufficio per le Relazioni Sindacali e facendone propria la risposta di quegli uffici (con tanto di riferimenti e numero di protocollo) lo ha “calato” nel caso di specie risolvendo in quattro e quattr’otto il quesito propostogli.

Il metodo utilizzato, certamente poco ufficiale ed ortodosso, ha sicuramente consentito al Superiore Ufficio Regionale di fare bella figura (naturalmente a seconda dei punti di vista) con poca spesa e soprattutto con una perdita di tempo pari a zero, evitando inutili sprechi di energie che in questi tempi di crisi vanno comunque salvaguardati.

Non sappiamo quale sia stata la reazione della Direzione nel leggere la risposta “riciclata” né se ci sia stata completa soddisfazione nella pronuncia tratta da quella che potrebbe ben definirsi la giurisprudenza del S.A.P.Pe.

La prossima volta, in caso di dubbi particolari, invitiamo le Direzioni penitenziarie a farci una telefonata o a mandarci una mail (non ci disturbate): è probabile che abbiamo a disposizione la risposta ai vostri problemi evitandovi inutili tempi di attesa.