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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/03/2012  -  stampato il 09/12/2016


Simonetta Matone: Vice Capo DAP o Magistrato, quale "Porta" sceglie?

Simonetta Matone, vice Capo Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, già magistrato presso il Tribunale dei minorenni di Roma e capo gabinetto del ministero alle Pari opportunità, partecipa spesso alla trasmissione ‘Porta a Porta’, condotta da Bruno Vespa.

Una trasmissione, per intendersi, che per la qualità dei suoi ospiti (spesso politici) si è guadagnata la nomea di “terza Camera” del Parlamento italiano e che per i temi trattati catalizza l’attenzione degli spettatori. Come nel caso, ad esempio, degli speciali sul delitto di Avetrana, durante i quali la Vice Capo DAP ha partecipato con altri autorevoli (ed altrettanto assidui) ospiti, tra i quali lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet.

Taluni hanno scritto (Corriere della Sera e Italia Oggi, ad esempio) che proprio l’assidua partecipazione della Matone a ‘Porta a Porta’ sia stata la ragione della rottura del sodalizio con Mara Carfagna ministro delle Pari Opportunità. Io credo che Simonetta Matone abbia tutto il diritto di partecipare a ‘Porta a Porta’, sia chiaro. Sarei certo curioso di sapere se anche per lei valgono le linee guida per il rilascio di dichiarazioni stampa e di interviste da parte del personale penitenziario contenute nella nota dell’Ufficio Stampa del Dap del 24 febbraio 2009. 

Ma quel che più mi piacerebbe (e che trovo più corretto e giusto) è che nel suo ‘sottopancia’ (in tv è la scritta che "nuota" o "gattona" nella parte bassa del teleschermo e che identifica colui/colei che in quel momento è sullo schermo) comparisse non più la qualifica di “magistrato” – come si legge adesso, essendoperaltro la Matone fuori ruolo dalla magistratura  – ma quella di  “vice capo dell’amministrazione penitenziaria”. Che è l’incarico che effettivamente assolve.