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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/03/2012  -  stampato il 05/12/2016


Anche il direttore del carcere di Opera, Giacinto Siciliano, ha la "dispensa comunale" per circolare sulle corsie preferenziali di Milano

È un piccolo esercito di oltre 4mila componenti ufficiali, il “club” delle corsie preferenziali. Tanti sono i pass validi che permettono, al pari di un bus dell’Atm, di evitare code e ingorghi. Troppi, secondo la stessa amministrazione, che ha deciso una stretta. Perché, nel tempo, oltre a medici, forze dell’ordine e personale degli enti in servizio, si sono ingrossate le fila di politici, partiti, banche, aziende, politici e giornalisti. Ecco i nomi: da Paolo Berlusconi e Renzo Bossi fino alla Cgil.

Tra i nominativi c'è anche quello di Giacinto Siciliano, il direttore del carcere di Opera che figura tra i fortunati possessori di "dispensa comunale" per circolare sulle corsie preferenziali di Milano senza temere multe da parte della Polizia comunale. Il nominativo è personale quindi si presume che il direttore può circolare anche con la sua vettura privata, infatti la lista dei fortunati non riporta la dicitura "Direttore del Carcere di Opera", ma cognome e nome del direttore.

La possibilità non è da poco: viaggiare tranquilli in corsia preferenziale, seguire percorsi vietati ai più. Ma a non essere esiguo è anche il numero dei pass distribuiti. Da tagliare, sostengono a Palazzo Marino: per l’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, si può scendere di un bel 40 per cento.

 tratto da Repubblica.it