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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/04/2012  -  stampato il 08/12/2016


Cerca la Notizia: Ahi ahi segretarietto, ma che mi combini?

Iniziamo il nuovo gioco "Cerca la notizia" con il nostro simpatico amico segretarietto.

Alba di marted' 17 aprile 2012: spariamo il primo colpo.

Guarda un pò ... proprio vicino all'agenzia adn kronos di labitalia pubblicata dal segretarietto (a suo avviso) per screditare il Sappe, abbiamo trovata quest'altra che, evidentemente, a lui era sfuggita.

Meno male che ci siamo noi a pubblicarla ... :

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<< Nigi (Confsal): troppi iscritti 'fantasma' nei sindacati, adottare nel privato regole pubblico

 
Roma, 22 feb. (Labitalia) - Stop agli 'iscritti' fantasma nel sindacato. Utilizzando il sistema di misurazione degli iscritti già presente nel pubblico impiego, anche nel settore privato. E' la richiesta che arriva dalla Confsal che oggi a Roma, nel corso di una conferenza stampa, ha presentato uno studio che, secondo l'organizzazione, dimostra l'esistenza di 3 milioni di iscritti 'fantasma' al sindacato.
Una situazione che deve essere sanata, secondo il leader del sindacato autonomo, Marco Paolo Nigi: "Sono un milione e 800mila lavoratori gli iscritti alle diverse federazioni della Confsal -spiega a LABITALIA- che interessano il mondo del lavoro pubblico e quello del lavoro privato. Nel privato quasi tutte le categorie sono rappresentate, dai metalmeccanici al credito fino alle poste. Una parte importante degli iscritti numericamente è rappresentata nel pubblico impiego, circa il 14% dei lavoratori, molto vicini alla rappresentanza espressa dalla Uil.
Quindi nel pubblico impiego solo Cgil, Cisl, Uil, Confsal e Rdb sono rappresentate, mentre l'Ugl non lo è -sottolinea Nigi- perchè, secondo le regole che esistono nel pubblico, non raggiunge il 5% degli iscritti necessario per le trattative".
Un sistema di misurazione degli iscritti che, secondo la Confsal, dovrebbe essere riportato esattamente anche per i lavoratori privati, per dare certezze sui numeri. "Nel privato -contesta Nigi- la misurazione degli iscritti è sulla base della autocertificazione dei sindacati. Se i sindacati dicono la verità potrebbe anche funzionare, ma se questi, non essendoci regole, inventano dei numeri, allora non funziona più. Ed è il caso che stiamo verificando ora".
Infatti, secondo lo studio della Confsal, spiega Nigi, "se prendiamo il caso dei pensionati, avendo il numero di essi iscritti a Inps, Inpdap e altri enti, e avendo i numeri dichiarati dalle organizzazioni sindacali, si vede per esempio che l'Ugl dichiara il 90% in più di iscritti di quelli che sono.
Ma in questo caso ciò è verificabile, non lo è purtroppo negli iscritti tra i lavoratori attivi del privato in cui non c'è una regola di misurazione che noi invochiamo".
Una regola che, secondo la Confsal, già c'è. "Noi vogliamo che sia attuato quell'accordo -spiega Nigi- che anche Confsal ha firmato il 28 giugno con Confindustria per portare anche nel privato le regole del pubblico impiego per la misurazione degli iscritti al sindacato. Le regole sono semplici, si misura quanti iscritti ha un sindacato, e se raggiunge, come per esempio nel pubblico impiego, il 5%, può essere ammesso alle trattative e alle consultazioni. Da lì nascono le libertà sindacali, possibilità di fare assemblee, e tutto il resto".
Con le nuove regole, ribadisce Nigi, "funzionerebbe così: io sindacato iscrivo un lavoratore attraverso una delega sullo stipendio, l'Inps, dove vanno a finire i contributi, diventa l'ente 'terzo' che misura gli iscritti e se quel sindacato raggiunge il 5% degli iscritti può essere ammesso alla firma del contratto collettivo e da a qui tutte le libertà sindacali".
Così, "prima si dimostrano gli iscritti che si hanno, altrimenti si rimane a casa, come succede all'Ugl nel pubblico impiego dove sta sotto il 5%, e raggiunge solo l'1,6% dei lavoratori". >>
 
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to be continued ...

 

By Quasimodo (ghoster)