www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/11/2009  -  stampato il 05/12/2016


Il Generale Della Rovere

Nel periodo della II Guerra Mondiale durante l’occupazione tedesca il truffatore Bertone, che è sempre vissuto di espedienti, viene arrestato dalle SS con l’accusa di essersi fatto pagare denaro dai parenti dei fucilati e dei deportati, vantando inesistenti conoscenze presso il Comando tedesco.

A seguito dell’accusa lo stesso Bertone si trova a correre il pericolo di essere fucilato, ma all’ufficiale tedesco che lo interroga viene l’idea di sfruttare le doti truffaldine dell’imputato per organizzare un’attività di spionaggio. Promette quindi la libertà a Bertone se acconsente ad entrare come recluso nel carcere di San Vittore, fingendo di essere il generale badogliano Della Rovere, così da poter raccogliere le confidenze dei prigionieri politici ivi detenuti e procurare alle SS preziose informazioni. L’imbroglione ovviamente accetta, ma la lunga convivenza accanto a degli eroi di guerra, durante giorni di grandi ansie e notti di terrore, a poco a poco lo trasforma e lo redime.

Alla fine Bertone non se la sentirà di tradire i suoi compagni e insieme ad essi morirà anch’egli da eroe, vittima di una rappresaglia.