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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/04/2012  -  stampato il 09/12/2016


Piante organiche del DAP, PRAP e Scuole: ecco perché non le metteranno in pratica tanto facilmente

Le cose importanti passano sempre sottotono. Pure la proposta del DAP delle dotazioni organiche della Polizia Penitenziaria in sedi diverse dagli istituti ha riscosso poca o nulla attenzione. Eppure se fosse veramente messa in pratica, sarebbe un’autentica rivoluzione per la Polizia Penitenziaria e per tutta l’Amministrazione penitenziaria.

Forse la proposta non ha sollevato molte discussioni perché fa paura. Sarebbe un autentico spartiacque tra il sistema feudale di adesso e un’amministrazione fatta di regole e diritti.

Se le centinaia di colleghi attualmente distaccati nelle varie sedi “diverse dagli istituti” trovassero posto in una pianta organica, verrebbe meno quella manovalanza di uomini e donne della Polizia Penitenziaria disposti e costretti a tutto. Uomini e donne alle dirette dipendenze di "zone grigie di potere" nell’amministrazione penitenziaria che dalle reali necessità di alcuni e delle attitudini al “lecchinaggio” di altri, hanno creato e mantenuto il loro potere.

Senza generalizzare, ovvio. Ma chi non si presta e non si dimostra malleabile, duttile, chi magari pretende anche che vengano rispettate regole e dignità personali, ha i distacchi contati …

Tra le minacce più patetiche che molti hanno ricevuto negli ultimi anni (patetiche per chi le ha espresse) ce n'è una particolarmente grottesca: “Ma guarda che qui non sono previsti agenti di Polizia Penitenziaria…”. Sarebbe facile rispondere che in molte carceri mancano i Direttori, ma ovviamente il rapporto tra dipendente e Dirigente, da quel momento sarebbe destinato ad incrinarsi (indovinate a svantaggio di chi?) e siccome la fila di chi ha la necessità di un distacco e di chi ha una naturale predisposizione ad essere “elastico” con la propria dignità è molto lunga, chi osasse rivolgere ad un direttore un'affermazione del genere non avrebbe (e non ha avuto) vita facile.

E’ ovvio allora che sul lungo periodo, in certe sedi si verifica una selezione naturale a favore di persone disposte a soprassedere, a chiudere un occhio, a derogare nei confronti dei propri e altrui diritti. Gente distaccata da dieci, quindici anni nello stesso posto con rinnovi annuali, semestrali o trimestrali. Gente circondata oltretutto da fortunati che per altri motivi, il posto in “sedi diverse dagli istituti” ce l’hanno da titolari e che invece di essere solidali con i distaccati, li osservano come se fossero appestati e che quando un distaccato alza la testa, corrono a sedare gli animi per non sollevare il polverone, per non smuovere la m****, altrimenti chissà: anche il loro posto in una “sede diversa dagli istituti”, potrebbe essere messo in discussione?

No. Le piante organiche in “sedi diverse dagli istituti” non saranno messe in pratica tanto facilmente. Si potrebbero alzare troppe teste, potrebbero uscire allo scoperto troppe persone senza vincoli di fedeltà e sottomissione e parecchi direttori e dirigenti non potrebbero più esercitare l’unico loro potere: il distacco da rinnovare…

 

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