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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/04/2012  -  stampato il 03/12/2016


Docenze ai vice commissari di Polizia penitenziaria: Chi non buono per il Re buono per la Regina!

Il mio amico Commissario Ultimo (in graduatoria) è veramente arrabbiato, è fuori di se; lui che non ha mai fatto l’istanza per essere inserito nell’albo docenti delle scuole di formazione, notoriamente riservato a Commissari molto più preparati, possibilmente laureati in giurisprudenza, possibilmente posteggiati nei vari PRAP o nelle comode stanze del Dipartimento, ha dovuto soccombere e fare il docente (che parolone) e per giunta gratis, e durante le ore di servizio.

Lui che proviene dal ruolo speciale ed è un po’ burbero, accafonato e non si esprime bene, addirittura sbaglia i congiuntivi, ebbene lui, si proprio lui, deve fare da trainer ai giovani vice commissari che, per mancanza di soldi, sono stati inviati per un lungo tirocinio nelle carceri più disparate.

Il mio amico Commissario si chiede: ma è normale che un Dipartimento ti chieda prima i requisiti per potere accedere al tanto ambito incarico di docenza (che fa punteggio) e tu magari non entri nell’elite, e poi per mancanza di soldi comunque devi fare il docente per forza?

E’ mai possibile che con tutti i problemi che un Comandante ha durante l’infinita giornata lavorativa deve pure fare da balia a questi giovani Vice Commissari (ah, a proposito chissà qualche sindacalista l’avesse dimenticato: solo nel nostro Corpo esistono i vice commissari!)?

Sono tutte domande esistenziali alle quali il mio amico Commissario (che è ultimo in graduatoria) cerca delle risposte.

E mi dice, sfogandosi: Ah, adesso sono buono per fare il docente…..prima per farlo nelle scuole non ero buono perché c’era chi aveva più titoli di me….. Ma io cerco di consolarlo dicendogli: il tuo titolo più importante è l’essere stato in prima linea alla conduzione di un grosso carcere; questo titolo vale più di tanti corsi e incarichi per i quali “quel” commissario è stato scelto per fare il docente alla Scuola di Formazione. Magra consolazione per il mio amico Commissario che da qui al 15 giugno dovrà “insegnare” la vita carceraria a questi giovani Vice Commissari.

Mai un vecchio proverbio della saggezza popolare è stato più appropriato: Chi non è buono per il Re è buono per la Regina!