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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/11/2009  -  stampato il 10/12/2016


Antonio Gramsci i giorni del carcere

11 anni di carcere del fondatore del Partito Comunista. Antonio Gramsci, è stato un uomo politico italiano nato ad Ales (Cagliari) il 23 gennaio 1891, studiò a Torino e già dai ventanni, si schierò a sinistra del movimento socialista.

Capeggiò il movimento proletario più avanzato del dopoguerra, i consigli di fabbrica e nel 1919 fondò il periodico L’ordine nuovo. Fu il promotore dello sciopero generale politico del 1920 diventando uno dei capi più amati e stimati della classe operaia. Quando avvenne a Livorno (il 21 gennaio 1921) la scissione del Partito Socialista (di cui era segretario), fu subito designato segretario del Partito Comunista (1924).

Venne eletto deputato nella XXVII legislatura, fino a quando fu dichiarato decaduto dal mandato e arrestato l’8 novembre 1926.

Condannato a 20 anni di reclusione fu detenuto nel carcere politico fascista di Turi dove si inimicò anche i compagni di reclusione per le sue aspre critiche all’URSS di Stalin e al comitato centrale del PCI italiano. Le sua salute peggiorò sem pre di più fino ad indurre le autorità a trasferirlo prima in una clinica di Formia e successivamente in una di Roma, dove morì il 27 aprile 1937.