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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/05/2012  -  stampato il 08/12/2016


Dopo quattordici anni da grande fantasista Stefano Aglitti saluta l'Astrea

Nella stagione 1998-1999 iniziò a militare stabilmente nell’Astrea un giovane e talentuoso calciatore. Aveva diciannove anni appena Stefano Aglitti, ma alle spalle già poteva vantare dei trascorsi sportivi di tutto rispetto: Testaccio, Cervi, Lazio, Empoli, Perugia (con la quale ha conquistato il titolo italiano), Ladispoli, Rieti (altro tricolore stagionale),  un primo e breve passaggio nell’Astrea, la Fermana in serie B e poi, da allora, sempre e solo Astrea. I primi calci li diede quando aveva sei anni, avvicinato a questo sport dal papà, appassionato dei campi e del pallone e anch’egli calciatore in passato. In biancoazzurro ha collezionato ben 330 presenze, 71 gol segnati con fantasia ed estro ed un sinistro con il quale ha firmato le reti più belle sui campi di tutta Italia. Purtroppo, dopo quattordici anni di  gloriosa militanza, non è riuscito a coronare il sogno di essere tra i calciatori neo assunti in Polizia Penitenziaria e la stagione 2011-2012 sarà l’ultima in cui lo si ricorderà all’Astrea. Sposato dal 2009 con Barbara è attualmente in cerca di occupazione, possibilmente ancora tra i campi di calcio dato che talento e forma fisica lo assistono ancora come un tempo. Lo abbiamo sentito per comprendere come sta vivendo questo momento che chiude una parentesi importante sulla sua carriera sportiva ma anche quella della squadra biancoazzurra della quale a lungo ha onorato la maglia e favorito le vittorie con  fantasia da numero dieci di razza e gol di rara bellezza.

 

Quali ricordi ti porterai dietro di questi lungo periodo all’Astrea? 

Meravigliosi, soprattutto perché all’Astrea mi sono sentito apprezzato e  parte integrante di una grande famiglia. Tra i ricordi più belli che mi porterò dietro di questa esperienza c’è ogni momento condiviso con i compagni di squadra, dai primi agli ultimi, il “fare gruppo” come base fondamentale per giocare e raggiungere degli obiettivi importanti.

 

Cosa pensi di fare a partire dalla prossima stagione?

Io vorrei ancora poter continuare ad essere un calciatore, non so ancora in quale serie, ma penso di poter ancora dare molto a questo sport  dal momento  che ancora ho la voglia di praticarlo come quando ero un ragazzino e considerando oltretutto il fatto che non ho mai subito traumi o infortuni. Per questo spero che presto qualche squadra manifesti per me interesse e mi chieda di diventare un suo giocatore.

 
In bocca al lupo Stefano...